Chieti, l’impresa è giovane: l’ora dei manager under 30

Fabio Conocchioli
Il territorio teatino registra una presenza di imprenditori emergenti pari al 3,04%. Il profilo di Fabio Conocchioli
CHIETI. L’impresa a Chieti può dirsi giovane: è, infatti, l’ora dei manager under 30. I dati pubblicati dal Sole 24 Ore su fonte InfoCamere sono chiari: il territorio teatino registra una presenza, appunto, di rampanti under 30 pari al 3,04% del totale delle cariche sociali. Questo dato colloca Chieti tra le province italiane con la maggiore incidenza di giovani nei ruoli di responsabilità aziendale. Soddisfatta Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, che parla di «un segnale incoraggiante, che testimonia la presenza di energie imprenditoriali vive, competenti e pronte a raccogliere le sfide della trasformazione economica e industriale».
I Giovani Imprenditori di Confindustria si dicono convinti che il ricambio generazionale non sia «soltanto una necessità anagrafica», ma «un vero fattore strategico di crescita. Innovazione, sostenibilità, digitalizzazione, internazionalizzazione e valorizzazione del capitale umano richiedono visione, apertura al cambiamento e capacità di interpretare nuovi mercati e nuovi modelli organizzativi».
Per il movimento dei Giovani Imprenditori di Confindustria, «le imprese italiane hanno bisogno dell’esperienza maturata dagli imprenditori senior, ma allo stesso tempo devono saper valorizzare le competenze, il dinamismo e la visione internazionale dei giovani. Il passaggio generazionale non può essere vissuto come una semplice successione, ma come un progetto di continuità e sviluppo. Anche Confindustria nazionale, attraverso il progetto “GenerAZIONI”, ha recentemente ribadito come il ricambio generazionale rappresenti una priorità strategica per preservare il patrimonio manifatturiero italiano e rafforzare la competitività del sistema Paese».
L’Abruzzo e il territorio di Chieti «possiedono eccellenze industriali, capacità manifatturiere e competenze straordinarie», sostiene Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. «Il compito delle nuove generazioni imprenditoriali è raccogliere questa eredità e trasformarla in innovazione, occupazione qualificata e crescita sostenibile. È una responsabilità che i Giovani Imprenditori intendono assumersi con spirito di servizio, consapevoli che il futuro dell’impresa coincide con il futuro delle comunità e dei territori».
Interessante, a questo proposito, è il profilo di Fabio Conocchioli, che dal 2023 ricopre l’incarico di presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Abruzzo Medio Teramo. Nel suo mandato, Conocchioli ha posto al centro il sostegno alle attività imprenditoriali giovanili, il rafforzamento della rete tra imprese e il dialogo con il territorio. «Conocchioli», scrive Confindustria, «promuove un’idea di impresa capace di generare sviluppo economico insieme a benessere organizzativo, puntando sulla centralità delle persone e sulla qualità dell’ambiente di lavoro». Il giovane professionista rappresenta così «una nuova generazione di imprenditori abruzzesi orientata allo sviluppo industriale, alla valorizzazione delle filiere locali e alla creazione di legami sempre più stretti tra impresa, formazione e comunità».
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