Chieti, morto presunto boss della Sacra Corona Unita

28 Settembre 2016

Salvatore Caramuscio, detenuto a L'Aquila per omicidio, lunedì era stato ricoverato d'urgenza all'ospedale di Chieti per essere sottoposto a intervento chirurgico. Domani i funerali a Surbo (Lecce), il suo paese

CHIETI. Un uomo di 47 anni, Salvatore Caramuscio, di Surbo (Lecce), indicato dagli investigatori come uno dei boss della organizzazione di tipo mafioso Sacra corona unita, è morto nell'ospedale di Chieti dove era stato ricoverato lunedì scorso e sottoposto ad intervento chirurgico per problemi di salute. Caramuscio stava scontando una condanna all'ergastolo nel carcere dell'Aquila per l'omicidio di Antonio Fiorentino, avvenuto a Lecce nel marzo del 2003 nel bar Papaja, di cui Fiorentino era titolare. Il suo nome venne inserito tra i 100 latitanti più pericolosi d'Italia. Il paese di Surbo, dove vivono i famigliari del boss defunto, è stato tappezzato di manifesti funebri. La salma arriverà domani mattina alle 7 da Chieti. I funerali si svolgeranno nella chiesa di Santa Lucia.