Chieti, Oculistica nella guida universitaria

Il centro del prof Mastropasqua inserito anche quest’anno dal Sole 24 Ore tra le eccellenze italiane
CHIETI. Anche quest’anno, la clinica Oculistica dell’ateneo d’Annunzio di Chieti-Pescara è stata inserita nella guida Università del Sole 24 Ore come eccellenza italiana. Si tratta dell’unica oculistica italiana citata dal quotidiano economico.
Il centro, diretto dal professor Leonardo Mastropasqua, pioniere della chirurgia mini-invasiva e robotica, è un fiore all’occhiello per l’Abruzzo tanto da essere stato riconosciuto nel 2013 come Centro nazionale di alta tecnologia e sede nazionale della Scuola italiana di Chirurgia robotica. «L’obiettivo più importante», si legge nella guida del quotidiano economico, «è formare oculisti capaci di utilizzare tecniche di alta tecnologia e robotica nella diagnostica e nella chirurgia oculare».
E con il robot che aiuta la mano umana e una luce laser che sostituisce la lama del bisturi classico, si ottengono risultati di precisione assoluta. «Ad esempio», spiega Mastropasqua, «nella chirurgia della cataratta con recupero della vista rapidissimo, e nei casi di astigmatismi, miopia, ipermetropia e presbiopia con l’eliminazione degli occhiali. È possibile una navigazione robotica in tutto l’occhio, che prenda in considerazione retina, maculopatie diabetiche e legate all’età, come pure cornea, cheratocono, trapianti e glaucoma».
Per questi risultati, e per le tecniche ideate sin dal 2006, Mastropasqua ha ottenuto il prestigioso premio dell’American Academy of Ophthalmology a New Orleans nel 2017, ed è stato insignito come primo italiano del premio europeo Esaso, la Scuola europea di studi avanzati in Oftalmologia.
L’offerta formativa erogata in questo ambito dalla d’Annunzio, come sottolineato ancora nella guida 2021, risponde ai nuovi modelli didattici richiesti dall’emergenza sanitaria, con l’erogazione di lezioni online e l’utilizzo di piattaforme informatiche condivise che permettono agli studenti di seguire i programmi e continuare il proprio percorso formativo fino agli esami e alle sedute di laurea.
«La didattica a distanza, già dalla prima fase della pandemia, è stata prontamente ed efficacemente garantita», ha dichiarato il rettore della d’Annunzio Sergio Caputi, «l’ateneo ha affrontato e sta affrontando molto bene questo difficilissimo momento storico. Abbiamo chiuso il bilancio 2020 con un attivo di 8 milioni di euro e un’ulteriore quota di segno positivo pari a 9 milioni di euro destinati a investimenti. Abbiamo nel frattempo già avviato i lavori di completamento del campus di Pescara e contestualmente anche l’ampliamento della sede di Chieti». (m.d.s.)
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