«Chieti perde la centrale 118 E spunta l’elicottero fermo»

12 Marzo 2017

Doppia accusa di Forza Italia che mostra le foto del velivolo chiuso nell’hangar Febbo: «Costa 12 milioni ma non viene usato. D’Alfonso penalizza Chieti»

CHIETI. «No alla perdita della centrale operativa del 118 di Chieti, come prevede il decreto di riordino di Luciano D’Alfonso, che ridurrà le centrali dalle attuali quattro a due». È l’allarme lanciato ieri, durante una conferenza stampa, dal consigliere regionale Mauro Febbo e da esponenti di Fi quali Emiliano Vitale, Mario Colantonio, Maura Micomonaco, Diego Costantini, e Maurizio Costa. «Questa gestione caotica e disordinata della sanità regionale», ha esordito Febo, «emerge anche sotto l’aspetto della rete dell’emergenza, dove vediamo un disegno di demolizione di un servizio così importante e fondamentale per la sanità pubblica». Il riordino dell’emergenza prevede, ha spiegato Febbo, il mantenimento delle centrali dell’Aquila e Pescara. Chieti, dunque, perderebbe la sua. «Ed è proprio nell’individuazione dell’unità operativa Pescara-Chieti», sottolineano i forzisti, « che la confusione la fa da padrone. Cosa, ancor più sconcertante è l’acquisto di un elicottero proprio per il servizio dell’elisoccorso I Kira – Aw 169, consegnato il 21 febbraio 2017 dal costo di ben 12 milioni di euro che manca di verricello, acquistato a parte ma senza ordine a procedere al suo montaggio. Il verricello è una parte strutturale fondamentale per i soccorsi e i trasbordi d’emergenza e per i quali necessitano corsi e procedure particolari di messa in funzione. Oggi è fermo in garage perché bisogna adeguare la piazzola dell’ospedale di Pescara al peso del nuovo mezzo. Cioè si parte dal tetto e non dalle fondamenta». L’ospedale di Chieti possiede, dati alla mano, ricorda ancora Febbo, «un’unità di emergenza di tutto rispetto, in termini di professionalità, logistica e spazi, strutturata per accogliere un unità centrale con 28 operatori con alta specializzazione nella gestione dell’emergenza». In caso di declassificazione a unità semplice, sottolinea Febbo, molti verrebbero trasferiti in altri reparti . «Addirittura», prosegue, «c’è il centro simulazione provvisto di un manichino (costo 100.000 euro) che hanno solo Roma (Gemelli) e Israele. Ma ancora più evidente è che la centrale del 118 di Chieti gestisce un territorio di 2.600 chilometri quadrati e una popolazione di 390.000 persone su 104 Comuni con 4 ospedali chiusi. Pescara ha un territorio di 1.200 km2 ed una popolazione concentrata prevalentemente su Pescara/Montesilvano di 324.000 abitanti, sparsi su 46 comuni. Il 118 di Chieti ha attivato la rete per l’infarto, tutte le ambulanze a domicilio sono in grado di inviare l’elettrocardiogramma nelle Utic di Lanciano, Vasto e Chieti. In due anni abbiamo trasmesso circa 4000 tracciati».