Chieti, rogo in discarica, l’esperto: evitate gli ortaggi dei campi

13 Agosto 2015

Gli strascichi dell’incendio di Colle Sant’Antonio, arrivati i risultati delle analisi commissionate dal comitato dei residenti ad una società di Pordenone

CHIETI. «Sconsiglio il consumo degli alimenti della campagna agricola in corso per la presenza di Ipa e metalli pesanti, sebbene non vi siano superamenti di limiti di legge applicabili». La valutazione è del tecnologo alimentare Pasquale Rampa a cui l’associazione “Amici del colle”, presieduta da Marcello Marino, si è rivolta perché facesse ulteriori analisi sull’inquinamento provocato dal rogo della discarica illegale di colle Sant’ Antonio. Non sentendosi adeguatamente tutelati dal pubblico, i residenti si sono autotassati e hanno commissionato nuove analisi che arrivano a conclusioni differenti rispetto a quelle di Asl e Arta. In particolare la Asl aveva fatto sapere che «i campioni di latte ovino, caprino e bovino esaminati sono tutti risultati conformi ai limiti di legge». Stessa valutazione per le uova e gli alimenti di origine vegetale esaminati. La Asl dunque “supponeva” che «alimenti quali uova e carne di pollo non costituiscano un pericolo per la salute pubblica e possano essere destinati al libero consumo». L’esperto, invece, consiglia proprio il contrario, visto che cui il consumo di questi alimenti, dice, «potrebbe portare a problemi di salute in caso di ingestione protratta nel tempo, specie per i soggetti giovani». I risultati delle analisi private sono stati resi noti nel corso di un incontro che si è svolto ieri notte allo Sportingclub di colle Marconi. Il presidente Marino li ha consegnati alle persone che hanno pagato per raggiugere la cifra di 3.248 euro. Sono 141 e risiedono a colle Marconi di Bucchianico, a colle Marcone di Chieti, in strada Licini, colle Cucco e strada Filippone di Chieti e a colle Sant’ Antonio di Chieti e Bucchianico. L’esperto Pasquale Rampa ha affidato le analisi al Leochimica, un istituto di Pordenone. Le analisi sono stati fatti in due punti: nei pressi della scuola materna bucchianichese e nella zona dei calanchi, dove si pensava che i fumi avessero potuto trasportare le sostanze tossiche. Marino voleva che le analisi fossero effettuate negli stessi punti in cui erano state fatte quelle pubbliche, ma il funzionario Arta, cui si era rivolto per conoscere i posti, gli ha risposto “candidamente” che non poteva rilasciare quelle informazioni perché stava per andare in ferie. Se fosse ripassato tra una settimana, a ferie finite, gliele avrebbe date… Il tecnologo alimentare dice dunque di aver trovato la presenza di sostanze tossiche come gli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) e i metalli pesanti. Questi inquinanti, però, non sono stati trovati nei campioni di terreno e questo «fa ben sperare», sono parole sue, «per le prossime campagne agricole, ovviamente previo controllo delle produzioni».