Chieti Scalo, scoperta la casa dello spaccio. C’era anche la droga dello stupro

Perquisita l’abitazione di un 20enne: nascondeva 800 grammi tra hashish, marijuana e ketamina. In camera un bilancino e materiale per confezionare
CHIETI. Nascondeva in casa 800 grammi di droga e tutto il materiale per pesarla e confezionarla. E, con le dosi di hashish e marijuana, anche la ketamina, conosciuta pure come “droga dello stupro” se sciolta clandestinamente all’interno dei drink. Nei guai adesso c’è un 20enne, M. R., arrestato al termine del blitz dei carabinieri della sezione operativa della compagnia di Chieti. I sospetti dei militari, intervenuti nell’appartamento del giovane insieme all’unità cinofila, hanno rivelato e smantellato infine una vera e propria casa dello spaccio a Chieti Scalo: nell’appartamento, i carabinieri hanno rinvenuto sette panetti di hashish, marijuana e quasi un grammo di ketamina. Era quasi tutto nascosto all’interno della camera da letto del ragazzo, insieme ai bilancini per pesare la droga e al materiale utile a confezionarla, verosimilmente con la finalità dello spaccio.
Arrestato, il 20enne, su disposizione del sostituto procuratore Giancarlo Ciani, è stato condotto nel carcere di Madonna del Freddo. Oggi, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto, M.R., assistito dall’avvocato Antonello Remigio, avrà la possibilità di raccontare la sua versione dei fatti e spiegare il possesso sia della droga rinvenuta che del materiale per dosarla, confezionarla e distribuirla.
A rappresentare il fattore di maggior criticità è la presenza di ketamina: classificata come droga pesante, nasce come anestetico estremamente diffuso in campo farmacologico. Il suo uso fuori dall’ambito medico è tuttavia legato spesso alla ricerca di effetti dissociativi: disciolta all’interno dei cocktail, nei locali della movida è conosciuta come “droga dello stupro”, provocando, con la dissociazione mentale e la rottura dei freni inibitori, una parziale paralisi del corpo e l’amnesia, rappresentando una delle sostanze più pericolose – anche per la facilità con cui viene nascosta e somministrata – diffusa tra i criminali.
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