Chieti, si finge operaio dell'Enel e deruba una pensionata

Furto in viale Europa, qualche giorno prima raggirata madre di un medico. Ma c’è anche un anziano che ha capito le cattive intenzioni di due persone e le ha messe in fuga
CHIETI. Si è finto operaio dell’Enel, è riuscito a entrare in un appartamento di viale Europa e ha derubato la donna del bancomat. É successo l’altro ieri alle 11,30. Il furto è stato denunciato alla polizia che si sta occupando del caso e di tanti altri che si sono verificati in questi giorni.
Secondo la ricostruzione fatta agli agenti l’uomo ha seguito la signora che stava rientrando a casa, in un palazzo di viale Europa, quello di fronte all’edicola. Si è presentato come un addetto dell’Enel, incaricato al controllo sul funzionamento degli impianti elettrici. Nel tentativo riuscito di dare valore al suo ruolo con disinvoltura ha detto che doveva andare al decimo piano. Durante la conversazione ha aggiunto che poco prima aveva bussato anche alla sua porta ma non aveva trovato nessuno. La donna anziana anche se con un po’ di riluttanza si è fatta convincere e lo ha fatto entrare in casa. L’uomo per avvalorare ancor di più il suo ruolo, da buon operaio, ha chiesto una scala. Poi ha detto alla anziana di accendere e spegnere la televisione che si trova in soggiorno e di contare tutte le volte che lo faceva mentre lui nelle camere faceva alcuni controlli. L’escamotage di farla contare era stato escogitato per sentire la sua voce e non rischiare che la donna si spostasse e capisse le cattive intenzioni. Ma quando se ne va la signora si accorge che le era stato rubato il bancomat e i soldi e tutto ciò che di valore era in vista nelle camere. Nel quartiere residenziale si è diffuso un certo allarme, anche perché altri hanno denunciato episodi simili.
Una situazione simile si era verificata qualche giorno prima a casa della madre di un medico.
Ma qualcun altro si è accorto delle intenzioni truffaldine dei ladri e impendito che altri anziani fossero derubati. È il caso di un professionista in pensione che abita nella stessa strada. L’uomo racconta di aver visto entrare nell’androne del palazzo due persone: una alta 1,60, dall’apparente età di 40 anni, l’altra molto più alta, 1,90, esile e giovane. Quando si sono qualificati, l’uomo ha prontamente risposto di sapere con certezza che l’Enel non ha personale incaricato ai controlli e che le tessere che mostravano non erano sufficienti a provare la loro appartenza alla società di energia. I due, realizzato che si trovavano di fronte a una persona non facile da ingannare, hanno rapidamente guadagnato l’ingresso e se ne sono andati direzione villa comunale. Il pensionato, con grande senso civico, ha descritto l’incontro ravvicinato su facebook, e aggiunto anche i particolari sull’abbigliamento dei due personaggi: il più piccolino indossava un giubbotto di colore nero, l’altra un impermeabile verde.

