Chieti Solidale chiude in attivo

A distanza di un anno dalla nuova gestione registrato un utile di 130mila euro
CHIETI. Centotrentamila euro in più di ricavi dalla gestione delle farmacie comunali, bilancio sociale in pareggio e un servizio rivolto al cittadino che non si è mai interrotto anche a fronte del mancato incasso dei fondi regionali dovuti all’Ente.
È il resoconto di un anno da parte della nuova gestione dell’Azienda speciale multiservizi Chieti Solidale. Un piccolo miracolo che porta la firma di due giovani manager Alfiero Corbo, presidente e di Angelo Romano direttore amministrativo della Chieti Solidale: azienda con 200 dipendenti che eroga servizi socio-assistenziali del valore di 3 milioni di euro che gestisce tre farmacie comunali con 5 milioni di euro di utili e che, nel giro di un anno, non solo ha continuato ad erogare servizi senza mai interromperli, ma ha accresciuto i ricavi provenienti dalle farmacie di circa 130mila euro (+2,5%) a fronte di una diminuzione media della spesa farmaceutica nazionale di -3,08%.
«Rispetto alla grave situazione in cui operano molte aziende multiservizi italiane» ha esordito il sindaco Umberto Di Primio nella conferenza stampa tenuta ieri in Comune «Chieti Solidale, grazie alla passione e alla professionalità dei componenti del Cda e del suo direttore amministrativo, presenta dati lusinghieri che la fanno assurgere tra le top ten italiane secondo i dati de "Il Sole24Ore". Credere in risorse umane nuove è il compito della buona politica e i risultati dell'azienda ci hanno dato ragione». Un bel risultato che il primo cittadino ha voluto condividere, anche politicamente, con la giunta la quale ha risposto all’invito in modo compatto. Seduti ala tavola ovale c’erano gli assessori Èmilia De Matteo, Alessandro Bevilacqua, Giuseppe Giampietro, Carla Di Biase e Valentina Luise. «L'obiettivo è continuare ad investire, dando opportunità anche a pazienti che attualmente non vengono intercettati dai servizi sociali di poter usufruire dei nostri servizi. Il nostro operato, infatti» spiega Corbo «deve contribuire ad alleviare le sofferenze anche di coloro che sono affetti da"patologie lievi"».
«Un "nuovo modo di pensare l'azienda» aggiunge Romano «che passa attraverso razionalizzazione delle spese e formazione continua del personale e avendo sempre a mente che al centro di tutto ci sono le priorità e le esigenze della persona. Un gioco di squadra vincente» aggiunge «con l'assessorato alle Politiche sociali De Matteo e quello alla Pubblica istruzione Giampietro, corresponsabili delle scelte».

