VASTO.
Le ferite provocate dal maltempo che ha colpito il Vastese all’inizio del mese sono gravi e profonde. Per sanarle servono interventi importanti e soprattutto finanziamenti. La conta dei danni racconta una situazione drammatica: la provincia di Chieti ha bisogno di oltre 115 milioni di euro per fronteggiare il dissesto idrogeologico. Durante il consiglio provinciale straordinario sullo stato di emergenza del comprensorio svoltosi martedì scorso a Castiglione Messer Marino è stato delineato un quadro preciso della situazione. La dirigente del settore viabilità della Provincia, Paola Campitelli, ha raccontato l’emergenza. «Il 90% dei 1.619 km di rete stradale è stato interessato da eventi di dissesto», ha dichiarato la dirigente Campitelli, «le frane sono state 306 e gli interventi di somma urgenza 33, con una spesa di 1.012.110 euro. Il fabbisogno complessivo è di 115.085.554 euro».
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Allo stato attuale quindi occorrono: 10,2 milioni per la Via Verde della Costa dei Trabocchi, ovvero la pista ciclopedonale di circa 42 km che collega Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto; 10,1 milioni per il distretto 1 (Ortonese), 15,6 milioni per il distretto 2 (area teatina), 4,4 milioni per il distretto 3 (basso Sangro), 10,3 milioni per il distretto 4 (alto Sangro), 21,8 milioni per il distretto 5 (basso Vastese) e ben 42,3 milioni per il distretto dell’Alto Vastese. Il presidente della provincia di Chieti, Francesco Menna, e il presidente della Provincia di Isernia, Daniele Sala, hanno ascoltato l’intervento dei sindaci dei comuni disastrati. Per Menna le priorità sono il viadotto Sente-Longo (l’imponente infrastruttura stradale tra Abruzzo e Molise). «Non ci aspettavamo che in tre giorni piovesse la stessa quantità idrica che generalmente cade in sei mesi», ha rimarcato Menna. «A questo punto ritengo indifferibile un grande lavoro di canalizzazione delle acque per prevenire il dissesto, senza dover aspettare ogni volta i disastri». Al termine dei lavori il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una delibera che prevede l'attestazione dello stato di emergenza della provincia di Chieti. Menna ha chiesto a tutti i sindaci di effettuare un riscontro «completo ed esaustivo» dei danni causati dalle avverse condizioni climatiche dei giorni scorsi, individuando e segnalando «frane, smottamenti ed esondazioni». L’elenco dovrà essere stilato entro 30 giorni. Menna ha garantito che, vista la e gravità dei danni prodotti dalla calamità che ha colpito il territorio provinciale, riferirà al ministero «la situazione in un’ottica di sinergia istituzionale, per il reperimento di risorse finanziarie». La Provincia richiederà con insistenza e determinazione al Governo ed alla Regione risorse adeguate all’entità dei danni, anche attraverso la rimodulazione di risorse Fsc (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione). Il presidente ha infine insistito sulla necessitò di ribadire l’urgenza della conclusione della procedura di “Revisione della rete stradale di interesse nazionale” per la statalizzazione delle Sp 212 (ex SS 86 Istonia). «Presenteremo un documento al Consiglio dei ministri raccontando la gravità delle situazione. Il Medio e Alto Vastese invocano interventi. Va definito un cronoprogramma per il ripristino delle infrastrutture». Il sopralluogo del presidente dell’Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi (FdI), ha confermato la distruzione delle strade del Vastese squarciate dalle frane.
Castiglione Messer Marino è infatti uno dei Comuni più colpiti dall’emergenza frane e anche gli enti territoriali limitrofi sono a rischio isolamento. Il sopralluogo ha evidenziato una situazione di diffusa fragilità, con smottamenti, cedimenti del manto stradale e criticità lungo le arterie di collegamento, a conferma della necessità di interventi strutturali per la messa in sicurezza del territorio e della rete infrastrutturale. Vi hanno preso parte i sindaci dei comuni coinvolti, Carlo Racciatti di Guilmi, Giovanni Giammichele di Dogliola, Lino Giangiacomo di Fresagrandinaria, Giuseppe Masciulli di Palmoli ed Ernano Marcovecchio di Tufillo. È invece fissata per mercoledì prossimo alle 14 una videocall, indetta dal capo dipartimento della Protezione Civile nazionale Fabio Ciciliano, con all’ordine del giorno il Ponte Sente. L’iniziativa è stata assunta su sollecitazione del capo della Agenzia di protezione civile Abruzzo, Maurizio Scelli, dopo aver visitato i paesi più colpiti dal maltempo dei giorni scorsi, che ha compromesso la viabilità di Castiglione Messer Marino, Schiavi di Abruzzo e Fraine. «Grazie all’impegno di Scelli, capo della Protezione civile di Regione Abruzzo, ci siamo attivati per rivalutare la situazione statica del ponte Sente che collega Castiglione Messer Marino ad Agnone», dichiarano in una nota gli assessori regionali Tiziana Magnacca (Attività produttive) e Umberto D’Annuntiis (Trasporti e Lavori pubblici) «Sarà un incontro operativo per un’analisi tecnica più specifica, con competenti tecnici e professionisti specializzati che comporterà un successivo sopralluogo per una verifica tecnica del ponte», proseguono i due assessori. «Sarà un confronto finalizzato a trovare una soluzione che, seppur temporanea, possa consentire il ripristino parziale di questa importante struttura viaria che di fatto ha separato Abruzzo e Molise e che ha limitato i due territori regionali di confine da servizi essenziali».