Sebastiani spinge il Pescara: «I tifosi l’arma in più, prendiamoci la salvezza»

Sabato alle 15 la sfida casalinga contro la Juve Stabia, il presidente carica la squadra e l’ambiente: “Puntiamo a fare il massimo nelle ultime tre partite”
PESCARA. Tre partite per provare a raggiungere quella salvezza che solo due mesi fa sembrava inarrivabile, tre partite per tenersi stretta stretta quella serie B riconquistata dopo anni di “inferno” chiamato Lega Pro. Juve Stabia e Spezia in casa, nel mezzo la trasferta del primo maggio a Padova: in palio nove punti pesantissimi con la possibilità di arrivare a quota 42.
Con quei punti ci sono tantissime possibilità di salvarsi direttamente. Lo sa bene il presidente Daniele Sebastiani che ieri ha parlato durante l’evento dello sponsor Magicar a San Giovanni Teatino.
Sebastiani, restano tre partite da giocare. Fiducioso per la salvezza?
«Assolutamente si. E lo dico con convinzione. C’è fiducia nella squadra, c’è fiducia nella società, c’è fiducia nei ragazzi e c’è fiducia nell’ambiente. Tutti siamo convinti che possiamo farcela. Guardate qui (nella sala Magicar, ndc) che entusiasmo e quanti tifosi sono venuti per vedere i nostri giocatori. Tutti insieme sono sicuro che raggiungeremo la salvezza».
A proposito di ambiente. Dopo neanche un’ora dall’apertura della prevendita la Curva Nord era “sold out”. Quasi completa anche tribuna Majella. Venduti nel complesso già 8.500 biglietti. Che si sente di dire?
«È la dimostrazione che i tifosi hanno apprezzato il lavoro della squadra nonostante per tutta la stagione abbiamo sofferto e siamo stati in fondo alla classifica. Ma significa anche che è stato apprezzato il lavoro nostro come società di voler a tutti i costi invertire una tendenza. Il Pescara in campo dà sempre la sensazione di essere più forte dell’avversario e questo il nostro pubblico lo ha visto».
Si sente di dire qualcosa ai tifosi?
«Semplicemente voglio ringraziarli. Quest’anno il pubblico biancazzurro ha dimostrato una maturità mai vista a Pescara. Stanno spingendo la squadra verso il raggiungimento dell’obiettivo».
Sebastiani, con i rientri di Merola, Tsadjout, Faraoni e Lamine ora la squadra è al completo. Soprattutto Tsadjout ha sorpreso in positivo ieri nella partitella.
«Adesso ci sono tutti. Spero possano dare il loro contributo senza egoismi pensando all’obiettivo comune».
Avete fatto una tabella per salvezza diretta o play out?
«No, perché con tre partite ancora da giocare dobbiamo pensare esclusivamente a fare il massimo. E sono convinto che ci salveremo. Poi se dovessero esserci avversari più bravi di noi gli batteremo le mani».
Sabato allo stadio Adriatico arriverà la Juve Stabia. Tanti problemi in società ma in campo stanno facendo grandi cose anche se il Pescara avrà motivazioni maggiori. Che squadra pensa di trovare?
«La solita. Verrà una Juve Stabia battagliera come ha sempre fatto su tutti i campi. L’11 di Abate ha dimostrato di essere forte e ha fatto un campionato molto buono. Meritano la posizione che hanno e sono da temere al netto dei loro problemi societari. Il campo dice che sono molto forti e li rispettiamo. Ricordo bene anche la gara di andata: al Menti ce la giocammo a viso aperto».
Sebastiani riguardiamo le ultime due partite. Con Sampdoria e Carrarese, Pescara avanti ma poi negli ultimi dieci minuti è cambiato tutto. Due gol subiti all'Adriatico e il pari in Toscana. Si è data una spiegazione?
«Dobbiamo essere un po' più cattivi quando vediamo il traguardo. Ma noi siamo abituati a giocare e siamo questi. Pensate che a Carrara dopo aver subito il 2-2 abbiamo ancora avuto un’occasione per ripassare avanti. È il nostro dna quello di giocare ed è anche il nostro aspetto positivo che ci ha portato a fare questa rimonta».
Nella grande sala messa a disposizione da Magicar per l’evento con tanti giocatori biancazzurri tra cui Lorenzo Insigne parte il coro di “Gente di mare” e scatta la caccia a foto e autografi. È un po' lo specchio del clima che si respira in città con tanta voglia di calcio e soprattutto tanta voglia di tenersi stretta stretta quella serie B che poco meno di un anno fa l'undici di Silvio Baldini ha riportato dopo tanti anni bui in serie C.
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