Chieti stringe un patto con la città di Gesù Cristo

La delegazione israeliana dei Lions invitata dai colleghi teatini per tre giorni Elias Issaq: «Porteremo con noi l’amore che mostrate per la vostra bella terra»
CHIETI. «Un gemellaggio che, siamo sicuri, darà ottimi frutti per entrambi i Paesi. Un ponte di fratellanza che vogliamo costruire per le generazioni future».
Parla un italiano perfetto Elias Issaq, responsabile dei rapporti internazionale del Lions club di Nazaret. Accanto a lui il governatore Marwan Zeibak e i due presidenti del sodalizio diviso in due settori, quello maschile affidato a Salim Cibti e quello femmnile diretto da Mageda Salman. Nella delegazione composta complessivamente da 16 menbri anche il presidente del Lions club di Nazaret designato per il 2016, Husam Salman. Tre giorni fitti di iniziative quelli programmati da Lions Chieti Host e i Marrucini, con i rispettivi presidenti Tonio Di Battista e Maria Giulia Vinciguerra per i «colleghi» israeliani che faranno rientro in patria questa sera. L’arrivo giovedì sera, poi il tour, nel giorno successivo, nei siti archeologici della città.
Ieri mattina, prima della visita al museo archeologico nazionale a Villa Frigerj, l’ aperitivo alla villa comunale offerto alla Casina dei tigli tra scambi di sorrisi e complimenti reciproci sull’«arte dell’ospitalità».
Il tutto tradotto magistralmente dall’arabo in italiano dal dottor Issaq che durante la conferenza stampa tenuta nella biblioteca di Villa Frigerj ha esordito dicendo: «Io amo profondamente l’Italia, mi sono laureato 40 anni fa all’università di Medicina di Padova e questa lingua non l’ho mai dimenticata». «L’iniziativa» spiega la Vinciguerra «ha l’obiettivo di creare le basi per uno scambio culturale rivolto soprattutto ai giovani». Il presidente Di Battista nel suo intervento ha parlato di «affinità spirituale» con la città di Nazaret e ha espresso grande entusiasmo «per quelli che saranno i frutti futuri scaturiti da questo incontro». Il presidente israeliano dei Lions ha manifestato grande apprezzamento per l’ospitalità mostrata dai colleghi teatini: «Siamo profondamente colpiti dalle attenzioni che ci state riservando in questi giorni indimenticabili». Poi l’invito esteso a tutti i presenti alle celebrazioni in programma nel 2016 per i 25 anni di fondazione del Lions club di Nazaret. La delegazione israeliana è rimasta folgorata dalla bellezza della città.
«Il colle, in lontananza i monti con la neve e tutto intorno alla vallata» ha raccontato il medico arabo-cristiano «un verde brillante e intenso che da noi non esiste a causa delle scarse piogge in questo periodo dell’anno. Ma» puntualizza Issaq, interpretando il parere della intera delegazione «al di là della bellezza dei luoghi porteremo nel nostro cuore la vostra ospitalità e gentilezza, e soprattutto l’orgoglio e l’amore che portate nell’anima per la vostra incantevole Chieti».
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