Chieti, verdetto vicino Ok per Vasto e Lanciano

Policlinico, il funzionario Primavera si esprime a giorni sul project
CHIETI. Dopo l’ospedale di Sulmona, saranno quelli di Vasto e Lanciano a partire attingendo ai 371 milioni promessi per la sanità abruzzese. Riflettori accesi in particolare su Vasto, nel corso di una riunione che il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha tenuto ieri mattina in Provincia per annunciare l’avvio dell’iter che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale. Lo stesso identico percorso è stato intrapreso anche per l’ospedale di Lanciano, mentre per Chieti c’è un discorso a parte, con il progetto presentato dal gruppo Icm (Impresa costruzioni Maltauro). Tutti e tre gli ospedali verranno realizzati con lo stesso strumento: il project financing, oggetto di più di una critica da parte delle opposizioni. Altra novità che riguarda Vasto è il ruolo che D’Alfonso ha dato al consigliere regionale Mario Olivieri il compito di controllare e accelerare per quanto possibile l’intera procedura. Oltre a D’Alfonso e Olivieri, alla riunione erano presenti l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, il manager Asl Pasquale Flacco, il presidente della Provincia Mario Pupillo, il vice sindaco di Vasto Paola Cianci, i sindaci di Casoli, Celenza sul Trigno, Fraine e Fresagrandinaria, Massimo Tiberini, Walter Di Laudo, Filippo Stampone, e Giovanni Di Stefano, il consigliere provinciale Chiara Zappalorto, il presidente di Anci Abruzzo ed ex sindaco di Vasto Luciano Lapenna e l’ex consigliere regionale Antonio Menna. «Se riesco a cantierare nell’arco di due anni il nuovo ospedale, potrò dirmi soddisfatto», ha detto il consigliere regionale Olivieri, dettando i tempi e assumendo il primo impegno.
Qui Vasto. L’ospedale verrà realizzato attraverso un project financing la cui procedura può finalmente partire grazie al parere positivo arrivato dal Ministero avvenuta 20 giorni fa. Entro l’anno verrà siglato l’accordo definitivo con il Ministero, dopodiché si potrà procedere con bandi e gare. L’ospedale verrà realizzato in un’area (12 ettari e mezzo) già acquisita dalla Asl che si trova al confine con San Salvo. «Quando si parla dell'ospedale nuovo di Vasto non bisogna pensare ad una infrastruttura sanitaria che si esaurisca dentro le mura della città», ha detto D'Alfonso, «perchè parliamo di un naturalissima città distretto, città comprensorio, che tra l'altro ci facilita i rapporti con quell'altra parte dell'Abruzzo che sta a ridosso di Vasto e San Salvo ed è il Molise». Quanto all'iter: «Partirà da domani per l'idoneità del regime del suolo dal punto di vista urbanistico, e poi mettiamo in campo un project financing dedicato, noi abbiamo 84 milioni di euro da investire. La piena idoneità urbanistica e la piena maturità della procedura nell'arco di 12 mesi. A dodici mesi si dovrebbe cominciare a intravedere l'operatore economico che si fa carico del seguito».
Qui Lanciano. Anche l’ospedale di Lanciano segue lo stesso percorso. L’ammontare dei fondi a disposizione è circa lo stesso di Vasto e la provenienza è la stessa i 371 milioni di euro avuti grazie all’articolo 20, di cui 143 già disponibili. Anche per Lanciano è già stata individuata l’area sulla quale realizzare la nuova struttura.
Qui Chieti. Il nuovo ospedale teatino, invece, anche se realizzato attraverso il project financing, segue un percorso diverso. Il project è stato presentato sul finire della precedente amministrazione regionale e da allora ha trovato notevoli ostacoli sul proprio cammino. Tanto è vero che l’iter che spettava alla Asl per competenza, adesso è tornato in mano alla Regione per volontà del presidente D’Alfonso. È stato dunque esautorato il vecchio rup (responsabile unico del procedimento) Filippo Manci e la procedura è stata affidata al nuovo rup Emidio Primavera, direttore del Dipartimento opere pubbliche della Regione Abruzzo. Il direttore avrebbe già dovuto esprimersi sulla fattibilità o meno dell’opera ma si è preso un po’ di tempo in più. Pare che a giorni darà il proprio responso.

