Chieti, Zavattaro lascia la Asl: "Il bilancio è stato risanato"

Con una lettera al presidente e all'assessore regionale il manager annuncia che il 13 giugno lascerà la guida dell'azienda sanitaria. "Dalla Regione non abbiamo avuto quel supporto che ci era necessario per risolvere i tanti problemi"
CHIETI. Il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, questa mattina ha annunciato le proprie dimissioni che ha formalizzato con una lettera inviata alla Regione Abruzzo e che indicano come termine del proprio incarico il 13 giugno prossimo. Diverse le situazioni che hanno indotto il manager a lasciare l'incarico, tutte ricondotte ad un difetto di attenzione da parte dei rappresentanti della Regione alle grandi questioni che investono l'Azienda come le condizioni strutturali dei corpi C e F, la convenzione con l'Università, il problema dei livelli di assistenza a rischio per la riduzione del lavoro flessibile, le contestazioni sulle proroghe dei contratti. La lettera è stata inviata al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso e all'assessore alla Sanità Silvio Paolucci. «La lettera che ho mandato - ha spiegato Zavattaro - parte dalla constatazione che è diventato oggettivamente difficile gestire questa azienda: a titolo esemplificativo richiama una serie di questioni su cui siamo in grosse difficoltà e non abbiamo avuto quel supporto che ci era necessario data appunto la rilevanza e la criticità dei problemi stessi. Io non ho elementi per capire o dare un giudizio sulle motivazioni di tutto questo però non posso che prendere atto che in queste condizioni non possiamo che mettere in difficoltà le attività. Sicuramente c'è una sofferenza diffusa nell'azienda sul piano degli organici, delle funzionalità quotidiana e non riusciamo ad avere quell'attenzione che credo sia necessaria in un rapporto istituzionale che non può che essere collaborativo e costruttivo altrimenti non ha senso».
Quindi le note positive, che Zavattaro ha illustrato con non poca amarezza. Bilanci risanati, investimenti milionari per il rinnovo del parco tecnologico, introduzione di modelli organizzativi innovativi, come i "percorsi" oncologici e l'assistenza per intensità di cura, riduzione delle proroghe nei contratti di fornitura di beni e servizi e il "modello Ortona" come esperienza da replicare. È questa quella che il manager della Asl Lanciano Vasto Chieti ha definito "l'eredità" lasciata. Il manager ha voluto sottolineare i risultati conseguiti in cinque anni: «Lascio un'azienda in ordine, sotto il profilo dei conti e dell'organizzazione, senza trascurare il fatto che abbiamo affidato con gara le forniture di servizi più importanti, eliminando le proroghe dei contratti. Non è poco, se torniamo indietro per un attimo a guardare da dove siamo partiti, con disavanzi strutturali di circa 70 milioni di euro l'anno, con ospedali e reparti doppione, volumi di attività non sempre adeguati a garantire sicurezza e qualità. Certo - ha aggiunto - resta ancora molto da fare, ma nelle condizioni in cui ci siamo trovati a operare è stato fatto davvero un grande lavoro». Nella nota inviata a D'Alfonso e Paolucci, Zavattaro ha indicato la data del 13 giugno come termine del proprio incarico, sollecitando l’esonero dai termini di preavviso e la definizione con atto formale del procedimento di valutazione riferito ai primi 18 mesi del mandato, rimasto fermo alla verifica tecnica portata a termine dagli uffici della Direzione sanità.

