Chioschi abusivi, le proposte del Comune

Rocca San Giovanni. Il sindaco Caravaggio: convocata la conferenza dei servizi per superare gli ostacoli
ROCCA SAN GIOVANNI. «Il Comune ha convocato da mesi una conferenza dei servizi, per acquisire intese e pareri degli enti titolari di competenza, su una proposta preliminare e non definitiva di installazione di chioschi che, pur mantenendo le caratteristiche della rimovibilità, non avessero l’obbligo dello smontaggio stagionale». Il sindaco Fabio Caravaggio interviene sulla questione chioschi sulla via Verde Costa dei trabocchi, che ha agitato non poco l'estate di Rocca San Giovanni. Cinque attività su sei non hanno riaperto i battenti, con comprensibili malumori degli operatori, e l'unica che l'ha fatto è stata, infine, sequestrata per difformità o assenza delle dovute autorizzazioni edilizie e paesaggistiche.
Lo studio di fattibilità, fatto realizzare la scorsa primavera dall’architetto Marcello Borrone di Francavilla al Mare, punta, secondo l'amministrazione comunale, «sulla sostenibilità e sull’inserimento nel contesto naturalistico di strutture dalla tecnologia di totale rimovibilità, da realizzare in luoghi dove la normativa sovraordinata lo consente, escludendo le zone a pericolosità idrogeologica elevata. Con criteri di totale inserimento nel paesaggio, come l’obbligo di non espiantare alberi ritenuti di valore e non superare l’altezza delle chiome, senza modificare il terreno e confermando le attuali superfici occupate, senza aumentarle. Il tutto al fine di tutelare il paesaggio offrendo, al contempo, i necessari servizi ai turisti».
La proposta prevede anche che «i manufatti removibili dovranno avere un lotto di pertinenza di 2.000 mq» e «prevedere una capacità di parcheggio per almeno 20 autovetture».
Gli enti convocati sono Regione, Provincia di Chieti, Arta, Ersi Ambito Chietino, Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Chieti e Pescara, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, Asl Lanciano Vasto Chieti, comando dei carabinieri forestali Abruzzo e Molise, Anas e Riserva della Grotta delle farfalle. «È necessario ottenere una risposta chiara da parte degli enti convocati in merito alla nostra proposta volta a evitare lo smontaggio e il rimontaggio dei chioschi ogni sei mesi», spiega il primo cittadino, «un atteggiamento che diventa un artificio applicato ad attività lavorative e che rappresenta un impatto ambientale maggiore rispetto a quello di lasciare le strutture appoggiate sul suolo. È necessario conoscere il pensiero concreto degli enti su come le leggi attuali, i piani di loro competenza e i pareri rilasciati dai funzionari, rispondano alle politiche dei servizi, ai turisti e alla destagionalizzazione così tanto decantata. L’amministrazione si atterrà all’esito della conferenza dei servizi», conclude Caravaggio, «sperando che questa sia dotata di pareri dei funzionari espressi in modo chiaro e indubitabile e di loro esclusiva competenza».
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