Chioschi davanti ai bar, l’Ascom attacca il Comune
LANCIANO. «Il piano dehors penalizza un commercio già agonizzante». Lo sostiene il presidente di Ascom Lanciano, Rocco Finardi, riguardo all’accordo sottoscritto da Comune e Sovrintendenza sulle aree...
LANCIANO. «Il piano dehors penalizza un commercio già agonizzante». Lo sostiene il presidente di Ascom Lanciano, Rocco Finardi, riguardo all’accordo sottoscritto da Comune e Sovrintendenza sulle aree esterne dei locali attrezzate con sedie e tavolini. In questi giorni dal Comune sono partite le prime comunicazioni a titolari di bar e ristoranti che dovranno smontare i dehors esistenti, e privi di autorizzazione della Sovrintendenza, entro l’agosto 2020. «Una città vive e produce se l’attenzione da parte di chi amministra è alta verso imprenditori e commercianti», afferma l’imprenditore, «invece l’amministrazione accetta un patto con la Sovrintendenza che mette fine al commercio. Il “Piano dehors” obbliga un commerciante a scegliere per un massimo di sei mesi il posizionamento del proprio gazebo che poi va rimosso e magari rimesso sei mesi dopo, senza considerare il costo di questa manovra. Una volta che il commerciante ha rispettato le norme della Sovrintendenza, non capisco perché si debba entrare nel merito della durata e della scelta del periodo. In agosto il sindaco, in una riunione con i commercianti interessati al “Piano dehors”, aveva promesso che insieme alla Regione, alla Provincia e ai commercianti, avrebbe fatto valere esigenze comunali e imprenditoriali. Invece anche questa volta ha ritenuto di non considerarci importanti per la sopravvivenza della nostra città. Gli esercenti sono allo stremo e con tanta fatica illuminano le proprie vetrine. Siamo pronti come associazione a scendere in campo per dare tutto il nostro appoggio». (s.so.)

