Chissà dove si trova questo muro pieno di scritte

24 Novembre 2014

CHIETI. Si va da un osceno “urge orgia” a un irriverente “sei un terrone maledetto”. Mentre sotto si legge un rassicurante “ Ortona gemellata con Chieti” e accanto un romanesco “siamo i mejo”. Giusto...

CHIETI. Si va da un osceno “urge orgia” a un irriverente “sei un terrone maledetto”. Mentre sotto si legge un rassicurante “ Ortona gemellata con Chieti” e accanto un romanesco “siamo i mejo”. Giusto al centro, invece, campeggia l’invito: “dai una testata qui”. Persino Orazio ha lasciato la sua firma: “Carpe diem”. Ma dov’è questo muro pieno di scritte? La risposta è quella che meno ti aspetti. E’ nel posto più austero di tutti: il tribunale di Chieti.