Chiude l’area giochi alla villa comunale

Vasto. Giostrine rotte e pericolose: il Comune incarica una ditta specializzata per la messa in sicurezza
VASTO. Pavimentazione sconnessa, uno scivolo spaccato transennato da tempo con del nastro arancione e altri giochi completamente inutilizzabili. È stata firmata nei giorni scorsi dal sindaco Francesco Menna l’ordinanza per la chiusura dell’area giochi della Villa comunale, spazio frequentato quotidianamente da bimbi di tutte le età e dai loro genitori. Il provvedimento che ne dispone l’interdizione fino all’ultimazione dei lavori sarebbe dovuto scattare ieri. «Abbiamo deciso di soprassedere perché gli interventi di messa in sicurezza inizieranno tra qualche giorno», spiega l’assessore ai servizi manutentivi Gabriele Barisano, «l’area giochi tornerà nuova e a disposizione dei bambini e delle loro famiglie nel giro di qualche settimana. L’obiettivo è quello di concluderli prima delle feste patronali del 29 e 30 settembre. Verranno sostituiti i giochi rotti e la pavimentazione sconnessa. Verrà anche installato un gioco adatto ai bambini diversamente abili offerto dall’associazione “Un buco nel tetto” che ringraziamo per la collaborazione». Il provvedimento di chiusura dell’area è stato firmato dal sindaco sulla scorta di una segnalazione inviata dalla polizia municipale. La relazione, con la quale i vigili urbani facevano presente una situazione di pericolo «per la pubblica incolumità a causa della presenza di alcuni giochi danneggiati e della pavimentazione sconnessa», risale al 26 giugno. Un mese dopo gli uffici hanno affidato gli interventi di messa in sicurezza ad una ditta specializzata nel settore. Insomma, dopo tante proteste per le condizioni in cui versa lo spazio dedicato ai più piccini, la Villa comunale avrà finalmente una nuova area giochi. Il polmone verde della città è da sempre uno dei posti più frequentati dalle famiglie che, oltre a manifestare preoccupazione per la presenza di altalene e scivoli pericolosi per i loro piccoli, avevano segnalato nei mesi scorsi le pessime condizioni igieniche del laghetto melmoso e putrido. Anche in quel caso il Comune è intervenuto ripulendo lo specchio d’acqua dove sono state rinvenute oltre cento tartarughe. (a.b.)

