Chiude la «Città delle ragazze»

20 Settembre 2014

Villamagna, le suore di Santa Giovanna lasciano il convento dopo 151 anni

VILLAMAGNA. Una volta c'era la "città delle ragazze", la Villamagna delle suore di Santa Giovanna Antida Touret. Un'era che tramonta definitivamente domani, quando a Santa Maria Maggiore il parroco don Ernesto Frani celebrerà una messa di gratitudine in segno di saluto alle suore di carità che lasciano il convento in cui hanno operato dal 1853. «E' un avvenimento che per molti aspetti suscita tristezza nei nostri cuori», commenta don Ettore, parroco qui dal 1970 e cittadino onorario villamagnese, «ma c'è da considerare anche che oggi l'ordine della santa di Besançon opera sulla frontiera delle missioni in continenti lontani, dove queste suore portano il messaggio evangelico, sono educatrici scolastiche e conducono opere di assistenza agli infermi. Ci conforta sapere che loro ci saranno sempre, anche se Villamagna non le ospita più». Erano rimaste in tre, tutte anziane, a Palazzo De Piis, il complesso conventuale basato sull'antica dimora settecentesca della famiglia nobiliare villamagnese. Fino al 1976 le suore di Santa Giovanna hanno tenuto un istituto di istruzione femminile, anche se negli anni difficili del dopoguerra l'opera scolastica si rivolgeva anche ai bambini, che ebbero modo di frequentare fino alla scuola media in attesa dell'istituzione della prima scuola secondaria pubblica nel paese, entrata in funzione negli anni Sessanta. «Le nostre suore», ricorda don Ernesto, «eccellevano nella formazione delle ragazze alla futura vita domestica e nell'assistenza ospedaliera, arrivando a ricoprire ruoli importanti in ospedali delle più grandi città italiane». (f.b.)

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