Chiude la fabbrica di lattine, in 70 a casa

12 Ottobre 2018

San Martino sulla Marrucina, i vertici della Ball annunciano lo stop per fine anno. Il sindaco: difenderemo i lavoratori

SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. Il vertice aziendale arriva in fabbrica scortato. Comunica, senza preavviso, che il turno pomeridiano non ci sarà. Perché da gennaio prossimo la Ball di San Martino sulla Marrucina chiude i battenti. Un fulmine a ciel sereno si abbatte, nel pomeriggio di ieri, sullo stabilimento di Campo Trino che dal 1981 produce lattine per bevande e dà lavoro a circa 70 persone, senza considerare l’indotto.
Ai lavoratori del turno pomeridiano viene sbarrato l’accesso, quelli della ditta esterna che si occupa della mensa vengono mandati via: non si mangia, né tanto meno si lavora. Tutto rinviato a lunedì. Parte il sit-in davanti all’azienda, mentre si mobilita subito l’amministrazione comunale del sindaco Luciano Giammarino: «Sono esterrefatto. Non sapevamo nulla. Per noi è una mazzata», commenta il primo cittadino. «Faremo di tutto per evitare la chiusura», assicura, «già le aree interne sono condannate a morire da tante scelte fatte dall’alto, non possiamo farci togliere anche quel poco che abbiamo. Parlano di riconvertire la fabbrica. Ma investire in questo territorio è difficile. I collegamenti non sono dei migliori, a partire dalle strade disastrate, e poi non fanno che tagliare e chiudere, dalle corse dei bus, agli uffici postali, ai presidi sanitari. L’inverno scorso con la neve si è bloccato tutto per parecchi giorni. Questo non è un territorio facile. Ma noi lo difenderemo fino alla fine».
L’azienda spiega che cesserà produzione a fine 2018, ma che «i clienti che attualmente si riforniscono all’impianto di San Martino saranno comunque serviti da altri stabilimenti Ball europei. Ball intende convertire una linea del proprio stabilimento di Nogara (in provincia di Verona) per la produzione delle lattine Sleek. La conversione avverrà approssimativamente dopo un anno dalla prevista chiusura di San Martino». La produzione di lattine a San Martino sembra sia diventata antieconomica, visto che oltre l’80% delle ditte di bevande si trova al Nord. «Considerando la situazione del mercato italiano, dobbiamo assicurarci di rimanere competitivi nel lungo periodo», dichiara Colin Gillis, presidente di Ball Beverage Packaging Europe, «la chiusura di uno stabilimento rappresenta sempre una decisione molto difficile; tuttavia dobbiamo garantire i risultati nel lungo termine per tutti i nostri stakeholder, inclusi i 3.600 dipendenti della nostra azienda nell’Unione europea». Il vertice aziendale assicura che intende procedere alla chiusura dello stabilimento con un «approccio rispettoso dei propri dipendenti supportandoli attraverso una serie di misure in via di definizione». Per far questo dice di voler lavorare «a stretto contatto con le rappresentanze sindacali, essendo disponibile sin d’ora ad investire il tempo e le risorse necessarie, nell’ambito della procedura prevista dalla legge, al fine di ottenere un risultato soddisfacente per tutte le parti coinvolte». (f.d.)