Chiude “Percorso”: troppe tasse

2 Aprile 2015

Anita e Maurizio raccontano 18 anni i attività: era il ritrovo preferito dai ragazzi

CHIETI. Generazioni di giovani teatini ci hanno passato l’adolescenza. Sarà perché il bar-ristorante “Percorso” era sì centrale ma anche al riparo di occhi indiscreti, i ragazzi lo avevano eletto come uno dei loro ritrovi preferiti e lì in quel vicoletto di corso Marrucino, via Tirabassi, stazionavano ore e ore, soprattutto dopo che la direzione aveva aperto anche l’Internet point. Dopo 18 anni, però, l’attività ha chiuso definitivamente i battenti. Un cartello avvisa i clienti che “dal primo aprile 2015 il locale cesserà la sua attività. Ringraziamo tutti i clienti che hanno apprezzato il nostro lavoro e hanno offerto la loro amicizia e stima e regalato sorrisi e soddisfazioni nel corso degli anni”. Una decisione sofferta quella dei proprietari, Anita Gasbarro e Maurizio Del Grosso, presa “per stanchezza”. «Non ce la facevamo più», spiegano, «non è tanto la crisi economica, quanto le tasse non più sopportabili. Tra una serie di impensabili balzelli arriviamo a pagare il 70% allo Stato. Alla fine abbiamo deciso che non era giusto lavorare per pagare le tasse». Il loro rammarico è soprattutto per i tre dipendenti a tempo indeterminato, rimasti senza lavoro. Se la prendono anche con il Comune: «Hanno detassato la zona di piazza Malta ma supertassato il resto». Il riferimento è in particolare alla tassa sui rifiuti che sarebbe dovuta scendere con l’avvio della differenziata e invece è salita. «Abbiamo spiegato i nostri problemi al Comune, parlando con diversi assessori», ha detto Del Grosso, «ma ci siamo accorti che la politica in generale, non solo questa amministrazione, non è in grado di farsi davvero carico dei problemi del commercio”. Vani anche i tentativi di vendere. «Ma quando dicevamo che era Chieti alta mettevano giù il telefono». (a.i.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA