Chiusa la parrucchiera “no vax”: al lavoro con il tampone scaduto

6 Febbraio 2022

La polizia municipale entra nel salone per accertamenti, ma la donna esibisce il certificato non valido Scatta la maxi multa. Nessuna sanzione per le clienti in attesa: erano tutte in regola con il Green pass

CHIETI. Stop all’attività della parrucchiera no vax: doveva occuparsi del controllo del Green pass alle sue clienti, ma in realtà era proprio lei che non lo aveva. Così quando ieri mattina i vigili urbani hanno varcato la soglia del suo salone allo Scalo, la parrucchiera non ha potuto fare altro che esibire il risultato di un tampone ormai scaduto e sperare nella distrazione degli agenti della polizia locale. Invece i vigili si sono accorti della data ormai scaduta: sono scattate così una multa salata e la sospensione dell’attività.
Non essendo vaccinata, infatti, «alla richiesta degli agenti», riferisce il vicecomandante della polizia municipale Fabio Primiterra, «la donna ha esibito una certificazione relativa a un tampone non valido, perché ormai scaduto da tempo». La pattuglia ha così elevato una sanzione di 400 euro e, in via cautelare, è stata disposta l’interruzione dell’attività. La donna, visibilmente risentita, non ha potuto fare altro che accettare le misure, soprattutto alla luce delle difficoltà attraversate negli ultimi due anni proprio a causa della pandemia. Potrà riaprire il salone solo dopo aver ottenuto il referto di un tampone che accerti la non positività al Covid. Quanto alle clienti, invece, erano tutte in regola. Tanto è vero che nessuna sanzione è stata elevata a loro carico.
Continuano le attività di controllo sul territorio cittadino relative all’applicazione della nuova normativa nazionale anti Covid. «Nel comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di mercoledì scorso», ricorda il maggiore Primiterra, «il prefetto Armando Forgione ha chiesto a tutte le forze dell’ordine di intensificare i controlli per la verifica del Green pass. Abbiamo dunque attivato una serie di controlli straordinari che in alcuni casi portiamo a termine da soli e in altri in collaborazione con polizia, finanza e carabinieri. In genere i cittadini di Chieti sono ligi, anche i ragazzi sono rispettosi delle regole. Nonostante ciò l’attenzione deve rimanere alta, perché in questa fase, in cui possiamo iniziare a notare i primi segnali di discesa della curva epidemiologica, non possiamo vanificare tutti gli sforzi fatti». E dunque massima attenzione. Anche perché spuntano le prime truffe. L’ultima scoperta allo Scalo funzionava così: una persona positiva al Covid fa un test rapido con la tessera sanitaria di una persona sana, a cui, dopo un successivo tampone negativo, arriva il super Green pass senza bisogno di vaccino. L’escamotage è possibile da quando il test molecolare non è più necessario per certificare prima il contagio e poi la fine dell’isolamento. E nelle farmacie, prese d’assalto soprattutto da una settimana a questa parte, raramente viene chiesto il certificato d’identità.