Chiuse due postazioni delle guardie giurate

Topi, bagni rotti e impianti non a norma: sigilli ai gabbiotti all’ospedale. E i vigilantes restano sotto il sole
LANCIANO . Topi, bagni rotti, impianti elettrici non a norma: chiuse le due postazioni delle guardie giurate Aquila agli ingressi dell’ospedale Renzetti. Sono stati gli ispettori Asl a porre i sigilli, a vietare l’ingresso nei gabbiotti dopo un controllo ispettivo partito a seguito di un esposto per le condizioni indecenti delle due postazioni, che sono della stessa Asl.
Ora ci sono dei cartelli che vietano l’accesso alle guardie, costrette a stare all’aperto sotto il sole cocente e il caldo torrido. Un disagio che riguarda soprattutto la postazione che si affaccia sul parcheggio e l’obitorio. «Fino a nuova disposizione è tassativamente vietato stazionare all’interno della guardiola, la stessa deve restare sempre chiusa a chiave. Accesso consentito solo ed esclusivamente per il tempo strettamente necessario per la gestione delle chiavi della Asl», si legge sui cartelli affissi sulle postazioni. E la guardia è effettivamente all’aperto: nonostante il caldo, continua il suo lavoro agli accessi del presidio (aperti perché le sbarre si controllano dall’interno delle postazioni) regolando gli ingressi, controlla il rispetto delle norme anti Covid (mascherine, misurazione delle temperature e divieto di assembramenti nei reparti), dà indicazioni agli utenti e fa le ronde, soprattutto notturne.
Nel febbraio 2019, infatti, la Asl investì sulla sicurezza delle strutture sanitarie di fronte al dilagare di furti nei reparti (clamoroso quello da 500.000 euro avvenuto nel 2017, durante la stessa notte nelle gastroenterologie del Renzetti e del San Pio), e aggressioni nei pronto soccorsi. E al Renzetti era stato implementato il servizio di vigilanza, affidato alla società Aquila, che prevede un servizio notturno dalle 22 alle 6, sette giorni su sette e con un’altra guardia che si aggiunge alle due poste agli ingressi principali, su via Milano e su via della Pace.
Un servizio necessario quello della vigilanza notturna, anche se con il calo degli accessi per il Covid la situazione è migliorata. Ma difficile da fare in un ospedale vasto, fatto di più palazzine, con molteplici ingressi. Ed ora le guardie non hanno neanche più i riferimenti delle postazioni dove la derattizzazione è stata già avviata, ma bisogna mettere a norma tutto il resto. Insomma non bastavano i problemi strutturali dell’ospedale, adesso anche le due guardiole hanno bisogno di lavori. (t.d.r.)
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