Chiusi scuole e luoghi-simbolo: la riapertura dopo il 7 marzo

Ieri altri 45 contagiati in città: il sindaco Pupillo vieta assembramenti anche su Corso e piazza Plebiscito Morto il papà dell’artista romanì Santino Spinelli. Vaccini, da domani tocca ai primi 150 insegnanti
LANCIANO. Un morto e 45 nuovi contagi in 24 ore: il sindaco Mario Pupillo chiude le scuole in presenza e firma l’ordinanza che vieta stazionamenti e assembramenti nei luoghi simbolo della città, come il Corso, piazza Plebiscito. Da oggi fino al 7 marzo. «Sono misure drastiche ma necessarie a tutela della salute pubblica e per limitare i contagi», spiega il sindaco. CONTAGI Il campanello d’allarme è suonato ieri mattina. Questa volta ancora più forte degli ultimi 7 giorni. Il dipartimento Prevenzione e tutela della Asl ha comunicato al sindaco altre 33 persone infette, oltre alle 12 di mercoledì sera. In pratica in meno di 24 ore ci sono stati 45 contagi in più: mai così tanti in un solo giorno dall’inizio della pandemia. In città ci sono quindi 341 positivi e oltre 400 quarantene. Con un incremento del 112% nella settimana 15-21 febbraio.
DECESSO A questi numeri, sempre nelle 24 ore, si somma purtroppo anche un decesso; si tratta di Gennaro Spinelli, 83 anni, padre di Santino Spinelli, in arte Alexian, musicista, ambasciatore della cultura romanì nel mondo e commendatore della repubblica italiana. Durante la Seconda guerra mondiale, a 6 anni, Gennaro Spinelli fu deportato dai fascisti in un campo di concentramento a Bari. Numerosi gli attestati di cordoglio ai suoi sei figli. «Esprimo la mia vicinanza all’amico Santino per la perdita del caro padre», dice il sindaco, «che ha perso la battaglia contro questo virus che ha strappato alla vita altri 33 lancianesi. Tanto il dolore per Spinelli e le famiglie che hanno perso i propri cari in questa seconda ondata che si sta trasformando in terza». Il funerale c’è questa mattina alle 10 nella Cattedrale della Madonna del Ponte.
SCUOLE «Con questi numeri abbiamo il dovere di intervenire», spiega Pupillo, «l'obiettivo è di limitare al massimo la mobilità cittadina, anche alla luce della saturazione degli ospedali abruzzesi. Quindi da oggi al 7 marzo sarà in vigore l’ordinanza che prevede: divieto di stazionamento e assembramento nelle piazze, Corso Trento e Trieste, in tutti i luoghi di aggregazione oltre che in prossimità degli esercizi commerciali; chiusura dei parchi e delle aree verdi; sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, compresi i nidi d'infanzia sia comunali che privati. Scelta sofferta quella sulle scuole», continua il sindaco, «presa con l’assessore Giacinto Verna, i dirigenti scolastici: sospendiamo le attività didattiche in presenza dai nidi alla prima media ( dalla 2 media alle superiori è già dad, ndc). Siamo vicini all’1% della popolazione contagiata e seguendo il principio di ragionevolezza dobbiamo fermare anche le scuole, dove il tasso di contagiosità è sì più basso del resto della città, contando solo gli alunni». «È una decisione sofferta ma non si può fare altrimenti», aggiunge Verna, «l'attenzione è stata massima fin dalla ripresa delle lezioni, con lavori di adeguamento pari a 1 milione, per far rientrare tutti gli alunni in sicurezza. Si è fatto tanto, ma non basta. In questi giorni di chiusura provvederemo alla sanificazione di tutti i plessi». E tra gli alunni dai 6 a 11 anni si contano 16 positivi, mentre sono 13 i casi nell’infanzia.
PIAZZE Bambini che pagano la scarsa attenzione dei grandi, le passeggiate senza motivo, e anche senza mascherina- come ricordato dal sindaco- e gli stazionamenti che sono da oggi vietati. “A chi va in giro senza mascherina dico: «Signori, stanno morendo le persone, non stiamo giocando, non è un film», riprende Pupillo, «questo non è il momento di uscire di casa se non per motivi comprovati di lavoro, salute e necessità. Finora non è stato capito e dobbiamo inasprire le regole. C’è il divieto di stazionamento e assembramenti nelle piazze, come piazza Plebiscito, piazza Pace, il Corso, via Monte Maiella, i viali, le aree verdi. Vigileranno le forze dell’ordine. E' un momento difficile, restiamo uniti».
VACCINI Sono la vera arma per sconfiggere il Covid. Dopo la vaccinazione del personale sanitario ora si sta procedendo con le forze dell’ordine e gli ultra80enni. Da domani in città si inizierà anche con gli insegnanti: pronte 150 dosi.
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