Chiuso il Serd dopo le scosse in Molise

Inagibile la sede di via Del Mare del servizio dipendenze della Asl, ora trasferita al Renzetti. Nursind: servono locali più idonei
LANCIANO. Ci sono voluti due anni e due terremoti per dichiarare l’inagibilità definitiva dei locali del Serd, il servizio della Asl Lanciano-Vasto-Chieti per la cura delle dipendenze patologiche con sede in via Del Mare, nelle immediate vicinanze dell’ospedale Renzetti. La struttura, già fortemente precaria, nel novembre del 2016, a seguito del terremoto del centro Italia (Amatrice e Norcia), richiese un sopralluogo urgente a cui seguì la dichiarazione di stato di inagibilità. Due giorni però, secondo la denuncia del Nursind Chieti (sindacato delle professioni infermieristiche), l’inagibilità venne declassata a temporanea e parziale, dal momento che dovevano seguire lavori di messa in sicurezza.
I LAVORI. L’intervento effettuato in tutta fretta riguardò, tra le altre cose, una serie di puntellamenti alle strutture portanti, l’apposizione di un telo sul soffitto per evitare crolli delle coperture e l’apposizione di vetrini in appositi spazi “sensibili” con la funzione di fungere da richiamo se si fossero verificate variazioni nella stabilità della struttura. E le variazioni, puntualmente, sono arrivate con le recenti scosse avvertite nitidamente a seguito del terremoto del Molise: i vetrini si sono tutti spaccati. Di qui la decisione di rendere una volta per tutte inagibile il locale.
LA STRUTTURA. Il Serd di Lanciano accoglie una media di 70-80 pazienti al giorno e una dozzina di dipendenti tra medici, assistenti sociali, psicologi e infermieri. Serve un bacino potenziale di decine di migliaia di pazienti che arrivano anche da località montane e dell’entroterra. Si tratta di un fiore all’occhiello della Asl frentana, punto di riferimento di moltissimi utenti.
LA NUOVA SEDE. A seguito della chiusura, lunedì scorso, dei locali del Serd, il servizio è stato dislocato all’interno del Renzetti, al secondo piano di una palazzina dove aveva sede il reparto di chirurgia, trasferito per i lavori di rimozione dell’amianto. A pochi passi c’è l’Utic di cardiologia, il reparto di gastroenterologia e proprio accanto alle stanze del Serd, presidiate da una guardia giurata che provvede all’accompagnamento dei pazienti all’esterno dopo le somministrazioni di metadone, c’è il reparto di urologia. I lavori di rimozione dell’amianto sono tutt’ora in corso, con pazienti e personale presenti.
I DISAGI. Il servizio Serd è, per tipologia delle patologie trattate e per il numero e le particolari condizioni dei pazienti, molto delicato. Finora è sempre stato gestito in una struttura a parte. Ma la mancanza di altri locali disponibili e la mancata ristrutturazione della sede di via Del Mare, sta prolungando una situazione che dovrebbe essere temporanea.
IL SINDACATO. «È dovuto intervenire un altro terremoto per rendere definitiva l’inagibilità dei locali del Serd di Lanciano», interviene Vincenzo Pace, segretario provinciale del Nursind, «e nonostante questo sono state imposte misure di emergenza-urgenza non appropriate né al personale né all’utenza del Serd, oltre che dei pazienti dei reparti concomitanti la nuova sede. Chiediamo agli organi preposti di intervenire con estrema urgenza nell’identificazione delle soluzioni più idonee alla messa in sicurezza del personale sanitario e della numerosa utenza coinvolta. Dovranno essere trovati con assoluta celerità locali più idonei oppure bisogna pianificare un intervento definitivo di consolidamento della struttura».
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