Chiusura a mezzanotte e degustazione di tipicità

26 Maggio 2017

VASTO. Prolungamento dell’orario di apertura fino a mezzanotte durante la stagione turistica, la presenza di almeno un banco per tipologia merceologica e la degustazione di prodotti tipici locali....

VASTO. Prolungamento dell’orario di apertura fino a mezzanotte durante la stagione turistica, la presenza di almeno un banco per tipologia merceologica e la degustazione di prodotti tipici locali. Il tutto da pubblicizzare attraverso delle campagne promozionali da affidare a delle agenzie specializzate. Sono le novità in arrivo per il mercato di Santa Chiara nel cuore del centro storico di Vasto, da sempre punto di riferimento per le massaie in cerca di prodotti a chilometro zero. La Ati formata da Confesercenti e Cia che ha avuto in concessione la struttura, in cambio di un canone annuo di 13mila euro, ha in cantiere una serie di iniziative la cui finalità è quella di far ritornare il mercato coperto alla sua antica funzione, ma con una identità moderna e contemporanea. Tra gli obiettivi della Confesercenti – che nelle scorse settimane ha rinnovato il suo gruppo dirigente eleggendo presidente Fabio Smargiassi, 36 anni, imprenditore del settore ristorazione – c’è quello di consentire una maggiore fruizione del mercato prolungando l’orario di apertura fino alla mezzanotte durante la stagione turistica. Al vaglio dell’associazione anche la possibilità di organizzare la degustazione di prodotti tipici locali ed eventi socio-culturali quali spettacoli, mostre ed esposizioni che rappresenterebbero un elemento attrattivo per richiamare gente nel centro storico.
Riqualificata con il contributo del Comune e della Camera di commercio di Chieti (che ha messo a disposizione 70mila euro), la struttura mercatale ha riaperto i battenti il 3 dicembre 2015. In occasione della inaugurazione i vertici della Confesercenti parlarono di «sfida entusiasmante, lavoreremo affinché il mercato di Santa Chiara guadagni nuove quote di clienti e consumatori ben oltre la tradizionale utenza, come avviene in molte altre città». Ad oggi però la struttura, con i suoi nuovi banchi espositivi, stenta a decollare, registrando una scarsa presenza di produttori e agricoltori, circostanza che secondo l’associazione di categoria sarebbe da attribuire al fatto che molti titolari delle licenze sono ambulanti e quindi impegnati a esporre e vendere i loro prodotti nei vari luoghi dove ogni giorno si tengono i mercati locali.
Anna Bontempo
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