«Ci saranno solo 3 ospedali se non vi va bene vado via»

L’assessore Paolucci al convegno del Pd: non possono restare aperti presidi che fanno 300 prestazioni all’anno. Il mio piano pone al centro il cittadino
SAN VITO. «La mia idea di sanità è semplice: al centro ci deve essere solo il cittadino. Poi ho in mente dei punti fermi: stilare entro luglio un nuovo piano sanitario che possa essere attuale e utile anche tra 20 anni e che non lasci sguarnito alcun territorio. Potenziare l’assistenza domiciliare per curare a casa i cronici. Qualificare meglio i tre ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto, specializzando quello di Ortona nella cura della donna. Atessa e Guardiagrele saranno presidi da riconvertire». É stato chiaro e categorico l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, giovedì sera, durante il convegno: “Quale futuro per la sanità”, organizzato al ristorante La Cascina di San Vito, dal Pd. E ha detto che è anche disposto a lasciare l’incarico qualora le sue non fossero condivise col resto del partito.
«Bisogna fare scelte coraggiose mandando giù anche bocconi amari», ha precisato Tommaso Coletti a riguardo ad esempio della chiusura dei punti nascita. Molte le proposte e le domande degli esponenti Pd a Paolucci che ha spiegato la "sua" idea di sanità in Abruzzo.
IL PIANO SANITARIO. «Entro luglio vareremo il nuovo piano sanitario», ha detto l’assessore «in cui al centro c’è il cittadino. Non ci sono interessi politici, applausi da prendere, feudi da difendere in questo piano. Ospedali che fanno 300 prestazioni annue, ad esempio, non esisteranno più. L’emodinamica (per curare gli infarti) in ogni ospedale è un’utopia. Sarà messa solo dove si faranno almeno 600/1000 interventi annui. Ci concentreremo sull’assistenza domiciliare integrata, l’emergenza urgenza con le postazioni 118 che da 43 saranno portate a 60». E ancora Paolucci ha parlato di riconversione e riqualificazione a proposito dei presidi di Atessa e Guardiagrele, del taglio delle tante unità semplici create ( ad esempio a Chieti) che creano “frammentazione, alti costi e hanno poca efficienza”.
GLI OSPEDALI. «Ci saranno tre ospedali-Lanciano, Vasto e Chieti- e un presidio specializzato ad Ortona», ha precisato l’assessore, «che perderà il punto nascita ma sarà il Polo oncologico della donna della Regione e avrà circa 4milioni di euro di investimenti».
Al Bernabeo ci sarà anche un legame con l’università per la procreazione medicalmente assistita e la creazione della Officina regionale del sangue. A Chieti, Lanciano e Vasto saranno potenziati i reparti di ginecologia e trovate delle specializzazioni. A Lanciano la strada potrebbe essere quella della cura dell’Ictus, con la presenza della Stroke Unit. Saranno riqualifcati Atessa e Guardiagrele, anche se non sarà facile. «Il futuro è nel fare prestazioni socio sanitarie negli ospedali visto che esistono solo nel privato», ha detto Paolucci «ho proposto l’ex art.26 ad Atessa, presidio specializzato nella riabilitazione, hanno alzato le barricate. Ho proposto la Residenza assistenziale a Guardiagrele al posto ella lungodegenza, idem. Ma questi presidi saranno riqualificati in base alla richiesta di servizi sanitari espressa dal territorio di riferimento. Avranno anche nuovi servizi; penso ad un centro sull’Alzheimer, senza fare ricoveri per acuti».
DIMISSIONI DI ZAVATTARO. Ha fatto capolino anche il dimissionario manager Francesco Zavattaro a San Vito lasciando di stucco non poche persone. Non Paolucci. «É venuto per sistemare alcuni atti che deve adempiere prima di andare via», ha chiuso l’assessore.
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

