Cianciosi, il carabiniere eroe L’Abruzzo gli rende omaggio

1 Maggio 2016

FURCI. Con l'intitolazione di una strada e la deposizione di una targa sul muro esterno della Caserma dei carabinieri, il Comune di Furci ha reso omaggio al carabiniere Angelo Cianciosi, trucidato...

FURCI. Con l'intitolazione di una strada e la deposizione di una targa sul muro esterno della Caserma dei carabinieri, il Comune di Furci ha reso omaggio al carabiniere Angelo Cianciosi, trucidato per rappresaglia il 26 settembre 1943 assieme ad altri due colleghi della stazione di Pascellata del Comune di Valle Castellana e un alpino a Sella Ciarelli, una contrada di Rocca Santa Maria nel Teramano. Un intero paese ha celebrato il coraggio di chi si rifiutò di segnalare al comando tedesco l'ammassamento di truppe partigiane in località Ceppo di Bosco Martese, luogo simbolo dell'Abruzzo nel cammino che portò alla Liberazione, punto di svolta per il movimento anti nazifascista abruzzese.

Lo ha ricordato il sindaco Angelo Marchione, al cospetto dei quattro figli dei carabiniere ucciso, affermando che «Cianciosi pur andando incontro alla morte non ha tradito il suo giuramento di fedeltà alla sua Patria e all'ideale di libertà. Ci ha insegnato che è la libertà a renderci vivi». Alla cerimonia hanno partecipato il comandante dei Carabinieri della Legione Abruzzo, generale Michele Sirimarco, il comandante provinciale Luciano Calabrò e il presidente dell'Anci Abruzzo, Luciano Lapenna.

Sirimarco durante il suo intervento ha detto: «Oggi stiamo difendendo la memoria di quanti sapevano bene che avrebbero rinunciato al loro futuro per salvare il nostro futuro. Prendo solenne impegno che i valori per i quali Cianciosi si è battuto continuino a essere espressione dell'attività per i nostri carabinieri nello svolgimento del loro servizio in favore dei cittadini». Parole commosse quelle di Claudio Cianciosi nel parlare del sacrificio del nonno e l'impegno del Comitato onoranze martiri di Sella Ciarelli, presieduto da Oberdan Tiberi, che portò alla realizzazione del monumento sul luogo della tragedia.