Cicchitti: clima teso in paese, intervengano le autorità

17 Novembre 2016

ATESSA. «Clima d’istigazione alla violenza e diffamazioni». Si dice preoccupato il sindaco Nicola Cicchitti e chiede «un autorevole intervento alle autorità competenti». «È con dispiacere che...

ATESSA. «Clima d’istigazione alla violenza e diffamazioni». Si dice preoccupato il sindaco Nicola Cicchitti e chiede «un autorevole intervento alle autorità competenti». «È con dispiacere che continuo a registrare un inquietante clima di tensione, in particolare attraverso Facebook», sostiene il sindaco, «tale circostanza mi preoccupa enormemente perché sta sfociando in un’eclatante istigazione alla violenza e in numerose diffamazioni». Dall’arrivo dei migranti nel centro di accoglienza di via Matteotti, in città si sono verificati due episodi eclatanti: un pacco, fatto trovare all’interno del centro di accoglienza, con frasi minacciose verso la cooperativa che gestisce la struttura e una testa di capretto appena sgozzato; un mazzo di fiori accompagnato da frasi intimidatorie, rivolte allo stesso Cicchitti, attaccato al portone del municipio. «Nel comprendere il necessario rispetto dei principi democratici e del diritto di manifestare i propri pensieri ed anche i dissensi», rimarca il sindaco, «non si può e non si deve mai consentire l’istigazione alla violenza. Il mio senso di responsabilità, e il rispetto che nutro per la comunità che mi onoro di rappresentare, mi hanno portato a segnalare alle competenti autorità i gravi e recenti accadimenti, chiedendo un autorevole intervento affinché tali violenze e istigazioni alla violenza -che mai hanno caratterizzato Atessa- possano immediatamente essere fermate e perseguite nelle sedi competenti. Esprimo, poi, solidarietà nei confronti della comunità atessana perché le vittime di tali violenze sono proprio i cittadini che, purtroppo, ultimamente stanno assistendo a vicende vergognose». (m.d.n.)

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