Cicchitti deluso «Io sfiduciato? Chi lo vuole esca allo scoperto»

16 Ottobre 2014

ATESSA. Nicola Cicchitti non si nasconde e chiama le cose con il loro nome: «Stando al numero dei consiglieri comunali che non mi hanno votato, mi sarei dovuto dimettere». È un sindaco amareggiato,...

ATESSA. Nicola Cicchitti non si nasconde e chiama le cose con il loro nome: «Stando al numero dei consiglieri comunali che non mi hanno votato, mi sarei dovuto dimettere». È un sindaco amareggiato, come lui stesso si definisce rivolgendosi ai suoi concittadini e lo fa con un manifesto pubblico nel quale mette in piazza la crisi di una maggioranza che si trascina da tempo.

Dice il primo cittadino di Atessa: «Mi sono mancati i voti della mia maggioranza. Perché alcuni consiglieri comunali hanno dovuto rispondere agli ordini di scuderia e votare candidati di altri Comuni, altri nel segreto dell’urna hanno ritenuto di potersi togliere qualche sassolino dalla scarpa, qualche altro ha pensato di disertare il voto e qualche altro ancora perché ritiene di essere solo lui il più…». Il primo cittadino a metà novembre compirà due anni e mezzo di secondo mandato e non potrà, per legge, essere ricandidato come sindaco. «Potrò essere quindi facilmente sfiduciato e rimandato a casa come certi consiglieri comunali di LiberAtessa pensano di fare e che hanno tentato di fare nei giorni scorsi».

Il tono e i contenuti sono duri e non lasciano ombra a nessun dubbio: il sindaco sfida, a viso aperto, chi gli rema contro. A una condizione però. «Chi pensa di sfiduciarmi deve assumersene tutte le responsabilità», dice e aggiunge: «I cittadini di Atessa devono sapere tutto questo per capire chi non ama Atessa; da parte mia assicuro tutto l’impegno, l’attaccamento, e l’amore che ho sempre dimostrato di avere verso la mia città e il mio territorio».

Matteo Del Nobile

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