Cicchitti sposta il tiro sul sito «Va scelta la Val di Sangro»

31 Maggio 2015

ATESSA. S’inserisce nella polemica sui fondi da destinare al nuovo ospedale di Lanciano, il sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti, e lo fa richiamando un punto per lui indiscutibile: «Ma quale...

ATESSA. S’inserisce nella polemica sui fondi da destinare al nuovo ospedale di Lanciano, il sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti, e lo fa richiamando un punto per lui indiscutibile: «Ma quale Lanciano! Il nuovo ospedale dovrà essere fatto in Val di Sangro», alla foce del Sangro, a ridosso della stazione ferroviaria, dove c’è spazio sufficiente per parcheggi, eliporto e sviluppo di nuova economia. Un ospedale di territorio, insomma, e non di una città. Ben vengano allora precisazioni dell’assessore regionale alla sanità che assicura che i fondi destinati a Lanciano non saranno dirottati su Chieti ma il sindaco di Atessa non intende abbassare la guardia.

«I fondi promessi sono per l’ospedale di territorio che va realizzato in Val di Sangro e non possono essere confusi con l’ospedale di Lanciano. Si faccia chiarezza su quest’argomento perché di tutto si parla fuorché del luogo dove costruire il nuovo presidio», dice Cicchitti che in questa battaglia non vuole essere solo: «Invito i sindaci del territorio a prendere posizione su quest’argomento e a far sentire la propria voce. Dobbiamo fare squadra altrimenti questo territorio sarà ancora una volta depauperato e trascurato».

Su dove costruire l’ipotetico nuovo ospedale due anni fa ci fu una veemente polemica tra Lanciano e Atessa. A giugno del 2013 il vicesindaco di Lanciano, Pino Valente, fece la voce grossa al Centro e disse: «Dove mettere il nuovo ospedale di Lanciano deve deciderlo il Comune di Lanciano e l’ha già fatto, come testimoniano i documenti depositati in Regione. Più che pensare al nuovo presidio dobbiamo unirci per riqualificare i due ospedali perché al nuovo non ci crede più nessuno». «Lanciano», riprende Cicchitti, «deve trovare un’intesa col territorio su dove collocare il nuovo presidio. L’ospedale non è dei lancianesi, ma a servizio di tutto il comprensorio e a fatto in Val Di Sangro».

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