Ciclovia Val di Foro verso il piano esecutivo

Autorizzata dalla Regione la spesa di oltre 2 milioni per realizzare la pista per bici e pedoni
VILLAMAGNA. È stata autorizzata dalla Regione la spesa 2.099.722 euro assegnati all’Unione dei Comuni della Val di Foro, sulla base di un finanziamento concesso dal ministero dell’Ambiente per la realizzazione della “Ciclovia della Val di Foro”. Il progetto, sostenuto dall’ex assessore Nicola Campitelli e di cui è capofila il Comune di Villamagna, è il secondo per ordine di importanza e di priorità per la sua estensione chilometrica e per ubicazione dell’area di intervento (attraverserà 12 Comuni). Un’area strategica, considerato che il percorso ciclabile si riconnette alla Via Verde della Costa dei trabocchi e quindi alla ciclovia adriatica della Rete ciclabile nazionale “Bicitalia”, ciclovia che di fatto percorre tutta la costa dell’Abruzzo. Un paradiso per i cicloturisti abruzzesi e per quelli di fuori regione, ma un’opera utile anche per i residenti che potranno utilizzare la pista come strada di collegamento da un Comune all’altro.
Il progetto, partito già nel 2019, è stato promosso dal Comune di Villamagna, allora guidato dal sindaco Renato Sisofo: «Abbiamo presentato il progetto di pista ciclabile della Val di Foro circa due anni fa», afferma l’ex sindaco di Villamagna, «insieme all’ex sindaco di Ripa Teatina, Ignazio Rucci, con l’intento di riqualificare un’area molto bella per una viabilità sostenibile, di interesse per i cicloturisti e che, con un percorso ben fatto, potrà essere fruita in modo agevole anche dai meno esperti. Per questo riteniamo fondamentale curare ogni aspetto legato alla futura fruibilità, come il mantenimento della pista, la possibilità di poter avere servizi di supporto come fontane, punti di ristoro e mini ciclofficine lungo il percorso».
Ora l’Unione dei Comuni lavorerà al progetto esecutivo. Nel frattempo istituzionalizzerà un tavolo di lavoro con i 12 Comuni della vallata, già firmatari di un accordo di programma impegnandosi a versare una quota di mille euro, per concordare le modalità del lavoro preparatorio e la strategia di lancio e sensibilizzazione dell’opera. Molto spazio sarà dato al tema della manutenzione futura della pista, inoltre il progetto dovrà rispettare i requisiti stabiliti per renderlo facilmente raggiungibile e indicato. «Fondamentale», conclude Sisofo, «sarà il coordinamento del progetto, sia per sovraintendere ai lavori e alle forniture, che per la gestione uniforme e condivisa di ogni aspetto legato alla fruibilità della ciclovia».

