Cieri: gestione rifiuti da rivedere

La minoranza: «Il socio privato di Ortona Ambiente punta al 51% del Comune»
ORTONA. Se ne discuterà nella prossima riunione del Consiglio comunale, in programma il 25 agosto, ma sul cambio di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Ortona stanno già emergendo vedute diverse. Tommaso Coletti, insieme ai consiglieri del Pd e al capogruppo dell'Italia dei Valori, Simonetta Schiazza, ha presentato un ordine del giorno affinchè si prenda in considerazione la possibilità di affidare l'incarico alla società frentana EcoLan spa, visto che l'attuale accordo con Ortona Ambiente scadrà nel settembre 2016. Per Coletti, infatti, ci sarebbero dei vantaggi sia sul costo della bolletta per i cittadini (una riduzione nell'ordine del 15-20%) che sui servizi offerti al Comune.
A questo proposito il consigliere di minoranza Tommaso Cieri frena e illustra una nuova prospettiva. «Per completezza di ragionamento, e per meglio conoscere la questione, onde poi decidere in piena consapevolezza, è utile sapere che il socio privato di Ortona Ambiente ha avanzato in questi giorni formale richiesta di acquisizione delle quote societarie di proprietà del Comune, che detiene il 51%. È chiaro che l’eventuale cessione, da attuarsi con gara pubblica e nell’esercizio del diritto di prelazione previsto in ogni società, potrebbe cambiare radicalmente la questione. Questo anche perché, nell'ipotesi di acquisizione delle quote da parte del socio privato, è normativamente consentito che il servizio sia prorogato per quattro anni».
A tutto ciò andrebbe ad aggiungersi anche la notizia positiva che la società Ortona Ambiente ha chiuso in attivo l'ultimo bilancio, segno di solidità e oculata gestione. «In considerazione di questi elementi», aggiunge Cieri, «nel prossimo Consiglio comunale proporrò di verificare la fattibilità in ordine a possibili vantaggi economici per l’amministrazione comunale derivanti dalla eventuale cessione di quote. E chiederò di verificare se è possibile, nella proroga, ottenere maggiori benefici a livello di servizi, mantenendo e magari incentivando i livelli occupazionali locali, cercando di stimare quale sarebbe la ricaduta economica per il Comune in caso di liquidazione della società Ortona Ambiente». Il consigliere comunale vuole avere un quadro chiaro di quello che potrebbe accadere «Solo dopo le verifiche», conclude Cieri, «sarà possibile capire se è vantaggioso cambiare la vecchia strada per la nuova».
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