Cieri: in Procura serve personale

Il vice presidente delle camere penali: la carenza di amministrativi rallenta tutto
VASTO. L’anno che sta per iniziare sarà decisivo per il tribunale e la Procura di Vasto. Gli avvocati sono in attesa, perché da Roma si attendono a breve notizie importanti. La decisione del Consiglio superiore della magistratura di riaprire i bandi per ricoprire il posto del presidente del tribunale e del procuratore capo ha suscitato grande soddisfazione. Nel palazzo di giustizia di Vasto, però, resta il grosso problema della carenza di personale amministrativo. Un ostacolo che in procura blocca i fascicoli e crea disagi. «Così viene meno la sicurezza del territorio», dice il vice presidente delle camere penali, Fiorenzo Cieri. Il procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio, qualche mese fa ha incontrato a Roma il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto illustrandogli la situazione. Poco conta che l’emendamento al decreto Milleproroghe abbia fatto slittare al 2024 la chiusura del tribunale e della Procura, o che arrivi una nuova proroga di due anni, se la giustizia lavora con sempre maggiore difficoltà per mancanza di personale amministrativo. Per lo Stato gli uffici giudiziari sono aperti. A fine novembre sono entrati a Vasto un magistrato per il tribunale e uno per la Procura. L’arrivo del nuovo pm ha rinforzato l’organico. L’arrivo dei nuovi magistrati consolida la speranza di mantenere aperto il presidio di legalità vastese coinvolto nella riorganizzazione della geografia giudiziaria. «Per poter operare», dice Fiorenzo Cieri, «i giudici hanno bisogno di personale amministrativo. Le piante organiche sono invece bloccate. Senza personale sia i magistrati che gli avvocati fanno fatica a lavorare. La carenza di organico è un grosso problema. Per rispondere alle esigenze di giustizia del territorio è necessario provvedere alla riapertura della pianta organica per l’assunzione di personale amministrativo, altrimenti l’attività giudiziaria sarà di fatto interrotta dalla mancanza di addetti».
Il vice presidente delle camere penali ha poi ribadito il pericolo che l’impossibilità di azione della Procura rischia di rinvigorire le ambizioni della malavita. Timore che il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, da tempo aveva palesato ricordando che per permettere alla macchina della giustizia di funzionare servono tre componenti fondamentali: magistrati, avvocati e personale amministrativo.

