Cimitero al buio, parte la protesta
Un residente: paghiamo le bollette, vogliamo le lampade accese
CHIETI. Le lampade votive sono spente, ma il Comune ne chiede comunque il pagamento. Residenti in rivolta per il nuovo prolungato black out al cimitero, con le lampade votive spente e le bollette che continuano ad arrivare regolarmente dalla Teateservizi. «Una situazione francamente non più accettabile», dice Pierluigi Iacovone che al cimitero si reca spesso, «anche perché per il resto il nostro camposanto non è tenuto proprio come un gioiello».
«I problemi sono tanti», spiegano gli addetti della Teateservizi che gestiscono il cimitero, «il sito è vecchio e non è facile individuare un possibile guasto». Se di guasto si tratta, perché in realtà su uno dei contatori si legge la scritta “ridurre la potenza”, scritta che appare in caso di morosità. Neanche a dirlo, come nel caso della piscina, il gestore è sempre Esa Energia, nei confronti del quale Teateservizi è in ritardo con i pagamenti. Solo che il distacco di corrente alla piscina, ha provocato la chiusura dell’impianto, le proteste degli utenti e l’immediato versamento di contanti da parte di Teateservizi, per il cimitero, invece, nulla si muove.
Teateservizi ha preso la gestione del camposanto nel 2009. La prima difficoltà è stata quella di risalire a tutti i proprietari delle tombe. Difficoltà che si sta ancora cercando di superare. Nella parte monumentale la corrente elettrica manca da oltre 4 anni. Ai proprietari delle tombe, però, non viene richiesto il pagamento di nulla. Nella parte vecchia i problemi con la corrente elettrica sono dovuti anche alla logistica del sito. Nella parte nuova, invece, sono state rifatte da poco le due nuove cabine (una per le lampade votive e l’altra per la pubblica illuminazione) con un intervento da 50mila euro, ma le linee sono ancora quelle vecchie.
Un intervento su tutto il camposanto sarebbe non solo molto complicato ma anche molto costoso. (a.i.)

