Cimitero di Caldari, lite sulle nuove tombe

Ortona. L’ex assessore De Iure: cambiate le condizioni delle concessioni. Polidori: fate solo polemiche
ORTONA . Il cimitero di Caldari finisce al centro di una polemica tra l’attuale amministrazione comunale e l’ex assessore ai lavori pubblici, Domenico De Iure. Il membro dell’esecutivo durante l’amministrazione D’Ottavio, ricorda di essersi impegnato per la realizzazione di nuovi loculi. Successivamente però, con l’avvento di Leo Castiglione alla guida della città, sarebbero sorti dei problemi.
«Approvammo un bando con l’autofinanziamento, determinando gli anni della concessione e i prezzi in base alla postazione», ricorda l’ex assessore. «Aderirono circa 70 cittadini e il bando prevedeva che al momento della scelta versassero il 50% del costo dei loculi». Tuttavia con l’elezione di Castiglione a sindaco della città c’è stata l’approvazione di un regolamento di polizia mortuaria che ha abbassato a 50 gli anni della concessione invece che 99, come inizialmente stabilito: «Oggi si stanno sottoscrivendo i contratti con una concessione a 50 anni, sono quindi cambiate le condizioni di quella scelta fatta dai cittadini», attacca De Iure. «L’amministrazione è stata inadempiente perché non ha comunicato queste modifiche alla cittadinanza e non ha previsto per il regolamento di polizia mortuaria, nel passaggio relativo alla durata cinquantennale delle concessioni, la clausola “fatto salvo eventuali bandi in corso”. E per quest’ultimo aspetto critico la maggioranza ma anche l’opposizione».
Dal Comune la replica è affidata al vicesindaco Vincenzo Polidori: «Quanti avevano versato l’acconto si sono lamentati che in passato le nuove tombe, pur essendo state annunciate da De Iure, non si era proceduto alla loro realizzazione», dichiara. Lo stesso chiarisce: «Il prezzo comunque non è commisurato alla durata delle concessioni, dettata da un regolamento ampiamente condiviso e approvato nel febbraio 2018». (a.s.)
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