Cimitero, loculi in concessione: via ai controlli su 6mila tombe

Ortona. Ricognizione del Comune per recuperare i posti scaduti: ne sono stati individuati già 500 L’assessore Canosa: «Stiamo lavorando per superare le criticità, ci sono anche defunti del 1800»
ORTONA . Il Comune di Ortona avvia una ricognizione sullo stato delle concessioni cimiteriali relative alle tombe, con l’obiettivo di recuperare quelle scadute e rendere disponibili nuove aree per le tumulazioni. Sono circa 6mila i nominativi dei defunti che si registrano nel cimitero capoluogo e sui quali si sta lavorando per la digitalizzazione dei dati contenuti nelle tabelle cartacee, utilizzate tradizionalmente dagli operatori addetti al servizio cimiteri e dal servizio comunale preposto. Per questo si è proceduto alla redazione della planimetria dettagliata del cimitero, al fine di creare un catasto informatico del cimitero stesso.
Una delibera di giunta comunale approvata nei giorni scorsi provvede a delineare il lavoro da svolgere da qui in avanti. Nell’atto dell’esecutivo, viene specificato che si punta a riorganizzare attraverso il supporto di un software informatico per la gestione cimiteriale, la tenuta della gestione stessa delle concessioni in collegamento con l’archivio anagrafico dei defunti. Ma non solo: si vuole istituire una banca dati cimiteriali, con la possibilità di consultare online i dati anagrafici e di ubicazione dei defunti conservati nei pubblici registri, i riferimenti planimetrici della zona di sepoltura, nonché i dati di scadenza della concessione cimiteriale. In sostanza l’obiettivo è quello di procedere ad una graduale e progressiva ricognizione dello stato delle concessioni cimiteriali delle tombe a terra del cimitero capoluogo, con la ricostruzione dell’archivio riguardante le salme e i resti, con i dati essenziali e la posizione occupata nel cimitero (campo, tomba e numero di posto) di ogni singolo loculo, allo scopo di mettere in atto nei casi previsti, i procedimenti di decadimento, annullamento o revoca, e di rendere disponibili le aree cimiteriali per nuove tumulazioni.
Viene ritenuto quindi di primaria importanza pianificare un processo di riordino degli atti di concessione teso a definire la durata di ciascun atto in base alle regole e, in definitiva, a reperire nuove disponibilità per le rotazioni. «Stiamo facendo una ricognizione delle tombe datate, visto che contiamo di partire con le procedure per liberare tantissimi posti scaduti da tempo. Da un primo controllo si sono contate almeno 500 tombe scadute», conferma l’assessore ai lavori pubblici Cristiana Canosa. Il Comune sta perfezionando la procedura che prevede di scrivere ai familiari del defunto, la pubblicazione sull’albo pretorio e l’attesa di sessanta giorni. Se nessuno provvederà al rinnovo della concessione, l’ente potrà provvedere all’esumazione. «Abbiamo molte tombe», conclude l’assessore, «che risalgono addirittura al 1800».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

