Cimitero monumentale in dirittura d’arrivo
Dopo tante traversie l’opera sta per essere completata. Il Comune prolunga il bando per i loculi
LANCIANO. Diecimila giornate di lavoro, 20 operai al giorno impegnati nel cantiere, 2 milioni di chili di ferro, 12 mila metricubi di calcestruzzo utilizzati. 3.300 loculi, una chiesa, un obitorio per 4 milioni 660mila euro. Sono i numeri della monumentale area nuova del cimitero di via Della Pace che è in dirittura di arrivo. Dopo non poche traversie, come hanno ricordato il sindaco Mario Pupillo, gli assessori Pasquale Sasso, Antonio Di Naccio e Davide Caporale, visto che i lavori furono affidati il 1° aprile 2013 alla Cem di Lanciano, solo dopo che il Comune, nel 2011, annullò la gara precedente che aveva dei vizi procedurali, rimodulò il progetto, vinse due ricorsi al Tar e al Consiglio di stato della ditta seconda classificata. «Sono orgoglioso», ha detto Pupillo, «di un’opera monumentale realizzata da un progettista frentano, Walter Saraceni e da una ditta di Lanciano, la Cem, che ha superato vicissitudini negative legate anche ai cittadini che, stanchi di aspettare i posti dal 2006, chiesero indietro le somme pagate. Finalmente l’opera è pronta».
Diversi i loculi disponibili. «Il bando per l’acquisizione dei loculi è stato prolungato», hanno spiegato il presidente delle Farmacie Comunali spa che ha in gestione il cimitero di Lanciano, Camillo Colaiocco e il direttore Claudio Di Meco, «e resterà aperto fino a quando tutti i posti disponibili, 1.400, saranno consegnati. Sono concessioni di 99 anni queste, mentre le prossime saranno solo di 50 o 30 anni. I costi in media sono di 2-3mila euro a loculo».
Ma quanto manca ancora per la consegna dei loculi? «Almeno due mesi per le finiture», ha spiegato Claudio Martelli, della Cem, «e per le certificazioni. Anzi mancano anche i cavi di rame che metteremo solo alle fine, perché abbiamo subito un furto di rame mesi fa con danni per migliaia di euro».
Soddisfatti gli assessori Di Naccio, Sasso, Caporale di poter rispondere ai cittadini che attendevano i posti da almeno 10 anni. Unici nei? La mancanza degli ascensori, per i quali ci sarà un bando a parte e il fatto che non ci sarà l’impianto per la cremazione previsto inizialmente. Nei prossimi 18 mesi, però, sarà individuata una nuova area in cui posizionarlo visto che le richieste di cremazioni sono in aumento. (t.d.r.)
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