«Cimitero per i cani, tutto fermo»
Parla la residente che ha donato il terreno. Il sindaco: ci sono costi
PAGLIETA. Si farà o no il cimitero per cani e gatti con annesso ricovero a Paglieta? Se lo chiede Filomena Canzano che a questo scopo ha donato al Comune, il 9 agosto del 2017, un terreno di 68,80 are. «I mesi passano ma dall’amministrazione comunale non ho saputo più nulla», dice la donna. «Ringrazio la signora per la donazione ma organizzare il tutto non è facile», risponde il primo cittadino Nicola Scaricaciottoli, «ci sono costi realizzativi e di gestione: stiamo cercando la collaborazione di altri sindaci. Siamo in contatto con associazioni che già si occupano di queste strutture e con la Asl e la Regione per capire se il sito è idoneo o no allo scopo». Il terreno è stato dato con una donazione finalizzata, cioè se non si dovesse realizzare il fine della donazione, il bene rientra nella proprietà del donante. Il terreno si trova in Val di Sangro, tra Paglieta e Mozzagrogna, in prossimità del ponte “Guastacconce”. L’entrata è su due strade. «A giugno 2013 ho contattato il sindaco Scaricaciottoli, che si era mostrato entusiasta dell’idea, e il 4 febbraio 2014 ho inviato copia dei documenti catastali del terreno», afferma Filomena Canzano, «ho inviato copia di alcune leggi regionali che regolano la materia e il regolamento per il funzionamento e la gestione del cimitero per animali d’affezione del Comune di Bologna del maggio 2004». Il 16 novembre 2016 il consiglio comunale di Paglieta ha deliberato l’accettazione della donazione e il 9 agosto 2017 è stato fatto l’atto notarile. La signora Canzano ha incontrato i dirigenti del servizio veterinario della Asl e si è informata negli uffici regionali per verificare idoneità del terreno, distanze dal centro e dal fiume. «Tutto è fermo», conclude la donna, «si vede che non interessa. Eppure un cimitero per cani e gatti con annesso canile sarebbe una struttura utile a tante persone». (m.d.n.)

