Cimitero, tariffe triplicate per tumulazioni e lapidi

Di Bucchianico (LaC): scellerato l’affidamento del servizio all’Anxanum Pupillo: prima il Comune copriva le perdite, entro l’anno abbassiamo i costi
LANCIANO. «I cittadini protestano, le tariffe cimiteriali sono triplicate con la gestione dell’Anxanum multiservizi intercomunali spa, nonostante nella delibera di affidamento c’era scritto che: “con l’affidamento, è obiettivo di questa amministrazione tendere ad una graduale riduzione delle tariffe. Questa giunta è un disastro». È il consigliere comunale Gabriele Di Bucchianico (Lanciano al Centro) a chiedere conto all’amministrazione Pupillo dell’aumento esorbitante delle tariffe cimiteriali, dalle tumulazioni al pagamento delle lampade votive, più che raddoppiate, facendosi portavoce delle lamentele di molti cittadini che hanno dovuto sborsare cifre esorbitanti per dare sepoltura ai propri cari. Ma il sindaco Pupillo assicura: «Entro il 2019, cercheremo di abbassarle». Una promessa a cui Di Bucchianico e la minoranza non crede.
«Non è credibile visto che nella delibera di affidamento del servizio all’Anxam», spiega il consigliere durante l’assemblea civica, «era scritto, nero su bianco, che era una proposta innovativa e conveniente per i lancianesi, che si tendeva a una graduale riduzione delle tariffe. Queste invece sono quasi triplicate». E, tirando fuori documenti e ricevute in aula, Di Bucchianico porta esempi di costi e proteste di cittadini per i soldi sborsati per il servizio. «Un utente», dice il consigliere, «per una tumulazione, sigillatura e posa lapide ha versato 366 euro, mentre prima degli aumenti ne avrebbe pagato 90. Questo è un affidamento scellerato e ha un peso economico notevole sui lancianesi». Che continuano a protestare.
Ma è lo stesso sindaco a giustificare gli aumenti, dicendo che prima i costi erano eccessivamente bassi e che, ad ogni modo, restano inferiori a quelli di altri Comuni. «L’Anxam ha chiesto di rivedere le tariffe per adeguarle ai servizi offerti», ricorda Pupillo, «e ha ottenuto il via libera del comitato tecnico comunale e dell’ufficio lavori pubblici. Questo perché il servizio non deve essere più a carico della collettività. Prima era il Comune a coprire le perdite, tramite le tasse imposte alla collettività e ammortizzando le spese in altri modi: ora paga chi usufruisce del servizio a domanda individuale».
Ma se prima una tumulazione costava 50 euro ora ne costa 100, la reinumazione da 300 euro è passata a 490 euro. «Sappiamo che queste cifre pesano sulle tasche dei cittadini», chiude Pupillo, «ma dobbiamo fare i conti a fine anno. La società farà una media dei costi e ricavi tra cimitero, parcheggi, farmacie e vedremo se si possono abbassare i costi. Mi impegno nel 2019 a rivalutare le tariffe, ad abbassarle, ma il servizio deve essere in pareggio».
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