Cimitero tirato a lucido ma restano alcune criticità

2 Novembre 2019

Aperto l’ufficio informazioni, la sede Anxam però è dalla parte opposta della città Diverse cappelle attendono da anni la manutenzione per crepe e caduta intonaci 

LANCIANO. Cimitero tirato a lucido, nonostante i lavori in corso tra uffici e cappelle e il caos parcheggi, poi risolto dalla polizia locale. In questi giorni la zona di via della Pace è invasa da migliaia di persone che rendono omaggio ai defunti. Complice anche la pioggia di ieri, in tanti si sono diretti con le auto nei due cimiteri, creando caos per via dei parcheggi fatti anche dove non si poteva; sia in divieto di sosta e sia sulla variante. Ad accogliere nel cimitero centrale, già all’ingresso, i lavori negli uffici e su una delle cappelle delle congreghe, chiuse da mesi per motivi di sicurezza per problemi al tetto con infiltrazioni e pericoli. All’ingresso è stato sistemato e aperto ieri in tempi record il nuovo ufficio informazioni. Pochi giorni di lavoro per far spostare l’ufficio, mentre gli altri amministrativi sono stati trasferiti nella sede dell’Anxam che gestisce il cimitero, in via Bianco; scelta non molto gradita agli utenti, soprattutto più anziani, visto che è all’altro lato della città, quindi gli spostamenti saranno doppi per gli utenti.
Andando verso la parte bassa del camposanto c’è invece il blocco 9 a fare brutta mostra di sé. Si attendono ormai da anni interventi di manutenzione straordinaria visto che ci sono lesioni vistose ai muri, alle colonne e le scalinate sono quasi impraticabili. Addirittura dal settembre 2014 cadevano calcinacci; un uomo mentre stava facendo visita a un parente defunto fu colpito alla spalla da un pezzo di intonaco e cemento che si staccò all’improvviso da una colonna e da una parte della scalinata. L’area è stata transennata per 5 anni, ora riaperta, ma non per lavori strutturali, ma per una generica messa in sicurezza.
«Non spetta alla Anxam fare questi lavori di manutenzione straordinaria», precisa il direttore della società, Claudio Di Meco, «ma al Comune (che pure aveva presentato anni fa un progetto di lavori per 100.000 euro, ndc) così come spettano al Comune i lavori di manutenzione ai blocchi dall’1 all’8. Noi però abbiamo messo in sicurezza l’area. Sono stati tolti i calcinacci che potevano cadere, ripulite colonne e scalinate, ma serve un intervento radicale. Per quanto riguarda gli uffici sono nella sede centrale di via Bianco e lì resteranno. Al cimitero c’è un punto informativo al piano terra, gli altri uffici erano in locali inidonei, non accessibili ai disabili, invece in via Bianco è tutto a norma».
Non ci sono invece lavori nella parte nuova, né nella chiesa che deve essere completata e né per il forno crematorio. «Abbiamo dato mandato per uno studio di fattibilità per il forno», precisa Di Meco, «perché ci sono poche cremazioni e l’investimento è notevole, oltre 3 milioni di euro a cui aggiungere costose manutenzioni». Era stata anche individuata l’area per spazi e rispetto delle norme di sicurezza per il forno, di fronte al blocco 16 e 17, ma ora è tutto in bilico.
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