Cimitero, vertice per gli espropri

Commissione sul nuovo camposanto, polemiche per l’assenza degli assessori
CHIETI. I consiglieri comunali ci hanno voluto vedere chiaro sui mancati espropri avvenuti nel nuovo cimitero in località Santa Filomena tanto che la presidente della Commissione Affari legali Serena Pompilio ha convocato ieri una riunione per approfondire il caso: i giudici del Tar di Pescara hanno condannato il Comune «per l’occupazione illegittima» dei terreni. Alla commissione ha partecipato anche l’avvocato Patrizia Tracanna, legale dell’ente, che ha fornito spiegazioni ai consiglieri sulla questione. «L’esproprio non è stato portato a termine e l’ente è stato condannato a esperire la procedura sanante», racconta a termine della commissione Pompilio, «non c’è stata alcuna condanna al pagamento di risarcimento. Certo è che gli uffici ora dovranno affrontare la problematica del ristoro dovuto in sanatoria, ossia se solo l’indennizzo pari a circa il 20% del valore dei beni oppure il valore venale. Sarà in grado il Comune di affrontare la problematica? Chi se ne assumerà la responsabilità? Intanto si parla di attivare la polizza con stipulata con il concessionario forse proprio per paura di incorrere in ulteriori responsabilità già accertate dalla magistratura amministrativa». In commissione sono mancati all’appello gli assessori Alberta Giannini e Massimo Cassarino. «Dispiace che non ci sia disponibilità a lavorare in maniera condivisa e costruttiva per la città», dice Pompilio.
Pronta alla replica l’assessore Giannini: «Non ho preso parte per impegni precedenti calendarizzati e improrogabili che avevano come tema sempre il cimitero, ma i lavoratori che per noi sono priorità. Un’impossibilità di cui ero al corrente da tempo, tanto che avevo chiesto alla presidente, essendomi già trovata in questa impossibilità, di concordare preventivamente le date per le Commissioni a cui sarei stata invitata. Ritengo sia un dovere istituzionale partecipare e avrei voluto essere messa in condizione di farlo». Sul caso degli espropri il Comune si è comunque già messo in moto. «L’ufficio legale sta procedendo alla diffida di chi avrebbe dovuto procedere alla corresponsione delle somme relative agli espropri oggetto del ricorso», sottolinea Giannini, «la potestà espropriativa è sì in capo all’ente, ecco perché il Tar non poteva ordinare al Parco della memoria, titolare dell’appalto di costruzione del nuovo cimitero affidato dalla precedente amministrazione nel 2018, di procedere alla procedura eccezionale di “acquisizione sanante”. Ed è per questa ragione che lo faremo noi, attraverso la diffida e lo strumento di acquisizione sanante». (e.g.)

