Cinema Zambra, al via i lavori da 150mila euro

Ortona. Affidato l’appalto del Comune per dare una nuova vita alla storica sala Il sindaco Castiglione: «Raggiunto uno degli obiettivi del programma elettorale»
ORTONA. Se n’è parlato tanto ed ora, finalmente, si concretizza nei fatti: sono partiti gli interventi di riqualificazione e adeguamento della sala “Dino Zambra”. Ad annunciarlo è il sindaco Leo Castiglione: «Iniziati i lavori, restituiremo alla città il cinema Dino Zambra, uno degli obiettivi del nostro programma elettorale». Il progetto esecutivo di 150mila euro è stato curato dall’architetto Massimiliano Caraceni e consiste in lavori di straordinaria manutenzione del locale – con una capienza di circa 350 posti – adibito a rappresentazioni teatrali e proiezioni cinematografiche a partire dalla fine degli anni Settanta. Volendo ripercorrere la storia di questa struttura bisogna tornare agli anni ’30 quando è stata avviata la sua costruzione. Tuttavia è con l’arrivo della Congregazione Salesiana di via Costantinopoli che per il “Dino Zambra” c’è stata la vera e propria svolta. Intorno alle attività dei salesiani, infatti, la stessa struttura è diventata uno dei poli culturali e di aggregazione tra la popolazione ortonese. Guardando invece ai tempi più recenti, nel marzo del 2013, con un atto di consiglio comunale il diritto di superficie del cineteatro è passato dall’ente ecclesiastico al Comune attraverso un contratto di concessione di 60 anni. Ora è la volta della riqualificazione: ad aggiudicarsi i lavori è stata la ditta Vincenzo Coccia di Mosciano Sant’Angelo, che ha offerto un ribasso del 28,504%. Entrando nel dettaglio delle opere in programma, gli interventi riguardano il rifacimento degli intonaci e delle murature, la sostituzione degli infissi, il ripristino di canali e guaine di gronda, la sanificazione e pulizia della sala nonché la sistemazione e l’adeguamento degli impianti elettrico, condizionamento estivo e invernale, sanitario. Previste opere di adeguamento della struttura alle barriere architettoniche e antincendio, con la sostituzione di tutte le uscite di sicurezza con porte tagliafuoco. I fondi necessari a garantire la copertura economica per l’intervento sono stati reperiti dalla somma che la società Dima, proprietaria del fabbricato in cui è nato il discount Todis di via Massari, ha versato al Comune quale plusvalore relativo alla variazione della destinazione d’uso dell’area da agricola a commerciale. Un budget che quindi l’amministrazione ha deciso di destinare alla riqualificazione dello Zambra. L’inizio dei lavori è stato accolto con entusiasmo da buona parte della popolazione ortonese, legata ai tanti ricordi di una struttura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la città. Attraverso questo intervento si tornerà a dare lustro ad un immobile chiamato ad avere una valenza importante per l’intera comunità: «Questa ristrutturazione, che come amministrazione abbiamo voluto», commentava a tal proposito qualche tempo fa il primo cittadino Castiglione spiegando il progetto, «arricchisce la nostra offerta di spazi culturali e ricreativi della città ma soprattutto potrà diventare un’opportunità di crescita per tanti giovani».
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