Cinghiale contro l’auto Paura per il sindaco

3 Dicembre 2017

Orsogna. Montepara era alla guida della vettura di servizio diretto a Lanciano  Il primo cittadino: la Regione faccia di più per eliminare questi pericoli

ORSOGNA . Un’auto del Comune danneggiata da un grosso cinghiale. Alla guida il sindaco del paese, Fabrizio Montepara, rimasto illeso. Ma ora il primo cittadino invoca un impegno maggiore della Regione affinché controlli la proliferazione di questi animali. L’incidente si è verificato l’altra sera appena fuori il centro del paese, sulla strada che porta verso Lanciano. Il cinghiale, dal peso di circa un quintale, è improvvisamente sbucato dal lato destro della carreggiata attraversandola proprio mentre Montepara, che era alla guida di una vettura di servizio del Comune in viaggio verso la città frentana per un impegno istituzionale, stava passando. L’impatto è stato inevitabile: il sindaco è uscito praticamente illeso, a parte qualche piccola contusione, a differenza del veicolo che invece è stato danneggiato. Dopo lo schianto il cinghiale è rimasto fermo per oltre mezz’ora sulla carreggiata e, prima che arrivassero i carabinieri forestali e i veterinari della Asl, ha ripreso i sensi ed è fuggito.
«Sono stato fortunato», è il commento del primo cittadino. «A una velocità più sostenuta non so se sarei ancora qui a raccontare cosa è avvenuto, e colgo l’occasione per ricordare a tutti i cittadini che rispettare il limite di velocità non serve solo a non pagare le multe, ma a salvaguardare la propria e le altre vite. Tra l’altro, la situazione della strada provinciale Orsogna-Lanciano è talmente disastrosa da non consentire velocità sostenute. A me è andata bene», prosegue Montepara, «ma non possiamo aspettare che capiti qualcosa di più grave per prendere coscienza di quale pericolo corriamo tutti, ogni giorno. I nostri territori sono infestati da branchi di cinghiali che raggiungono spesso i centri abitati».
Ecco che allora il sindaco si rivolge alle istituzioni in alto: «Faccio nuovamente appello alla Regione e alle altre istituzioni di riferimento a intervenire per contenere la proliferazione dei cinghiali. È vero che nell’ultimo periodo, grazie all’azione dell’Ambito territoriale di caccia Chietino-Lancianese, nel territorio di Orsogna sono stati abbattuti circa 300 animali e di questo dobbiamo dare atto e la ringraziamo per l’opera svolta, ma, come dimostra quello che mi è accaduto, il problema è molto più ampio e gli interventi adottati sono ampiamente insufficienti. Bisogna fare di più, investire in risorse e personale per tutelare la sicurezza e le vite di tutti».
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