Cinghiale sbuca nella notte L’auto finisce fuori strada

7 Marzo 2017

Monteodorisio, paura per una coppia di pensionati che si è imbattuta nell’animale Il marito sterza per evitare l’impatto, il mezzo resta in bilico su un canale delle acque

MONTEODORISIO. Finiscono fuori strada a causa di un cinghiale. A distanza di 48 ore dall’incidente i dolori sono ancora forti e la paura è tanta. Difficilmente P.M. e la moglie, entrambi pensionati, dimenticheranno tanto presto la disavventura capitata domenica sera mentre tornavano a casa.

In contrada San Berardino, alle porte di Monteodorisio, un cinghiale spuntato fuori all’improvviso dalla vegetazione ha tagliato loro la strada. Istintivamente l’anziano automobilista ha sterzato per evitare l’impatto. L’auto, una Mitsubishi, con a bordo la coppia è finita fuori strada rimanendo in bilico su un piccolo canale di raccolta delle acque privo di protezioni e adeguata segnaletica. L’incidente è avvenuto intorno alle 19.

La moglie del pensionato è stata proiettata con il corpo in avanti. All’arrivo dei soccorritori accusava forti dolori al petto ed alla testa. Il 118 ha provveduto a trasferirla all’ospedale San Pio di Vasto. Le sue condizioni fisiche non sono gravi. Un po’ più critiche sono quelle psicologiche. L’incontro ravvicinato con il cinghiale ha lasciato il segno. Sul posto per i rilievi di legge sono arrivati i carabinieri della stazione di Cupello. I militari hanno ascoltato il racconto del protagonista. Inevitabilmente l’incidente ha riacceso le polemiche sulla presenza sempre più massiccia dei cinghiali in tutto il Vastese. I ripetuti appelli della Copagri sono caduti nel vuoto. « Ormai li trovo all’uscita da casa», dice A.M., di Casalbordino. «Quando torno dal lavoro cerco di guidare lentamente perché a San Lorenzo gli incontri ravvicinati con gli ungulati sono sempre più frequenti», afferma L.S. di Vasto. «La coppia è stata miracolata due volte: è riuscita ad evitare il cinghiale e l’auto non si è ribaltata nel canale che non è segnalato in alcun modo», aggiunge N.G. di Monteodorisio. (p.c.)

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