Cinghiali, altri avvistamenti sul lungomare

27 Luglio 2022

Vasto. Una foto li ritrae nella zona sud a ridosso degli ombrelloni. Oggi il vertice Comune-Ispra

VASTO. Bagno al tramonto per una coppia di cinghiali. I due ungulati sono comparsi all’improvviso sulla spiaggia a sud del litorale a ridosso degli ombrelloni . I due cinghiali, tra lo stupore dei presenti, hanno prima camminato sull’arenile, hanno cercato cibo sotto gli ombrelloni per poi fermarsi a riva, bagnarsi e “gustarsi” il tramonto. La loro presenza è stata ripresa con uno smartphone.
Un altro video che mostra la lite di tre ungulati nella riserva di Vasto marina è diventato virale sui social.
È sopratutto al tramonto che gli animali selvatici raggiungono la spiaggia. Ma non solo. I turisti che alloggiano nei camping sono molto preoccupati. «I cinghiali cercano cibo, abbiamo paura di uscire dalla roulotte. Spesso di sera li vediamo arrivare. Abbiamo paura soprattutto per i bambini», raccontano. La speranza di tutti è che oggi finalmente l'Ispra prenda in considerazione la richiesta di aiuto fatta dal Comune, autorizzando la sistemazione di gabbie per catturare gli ungulati nella riserva di Punta Aderci e in quella di Vasto Marina.
Dopo la cattura, come accaduto in altre località, potrebbe partire un progetto, legato alla commercializzazione delle carni di cinghiale. Oggi è in programma un colloquio fra amministrazione comunale e responsabili dell'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale a cui spetta dire l'ultima parola. Non appena l'Ispra autorizzerà il Comune a catturare i cinghiali, verranno installate le gabbie nelle riserve. «Speriamo non sia l'ennesima promessa non mantenuta», dichiarano gli operatori agricoli di Punta Aderci costretti a subire da tempo l'invasione di ungulati che arrivano dalla riserva. «Prima gli avvistamenti erano sporadici», raccontano. «Adesso arrivano in branchi e devastano tutto quello che trovano». Il sindaco Francesco Menna assicura di avere già contattato una ditta incaricata di fornire le gabbie per la cattura, un trasportatore e il mattatoio per la macellazione. «Siamo solo in attesa della risposta e dell'autorizzazione a procedere dell' Ispra», ripete il sindaco. Anche la Regione è invitata a fare la sua parte. I danni che gli ungulati stanno provocando sia all'agricoltura che al turismo, sono gravissimi. E c'è chi ha lanciato anche un allarme sanitario. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.