Cinghiali, emergenza alta Il sindaco: vanno catturati

San Salvo. Ordinanza di De Nicolis: «Al primo posto c’è la sicurezza dei residenti La polizia provinciale deve trovare il personale per favorire gli abbattimenti»
SAN SALVO. Via ai piani di controllo e relativa cattura e abbattimento dei cinghiali. A disporlo è una ordinanza firmata dal sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis, per mettere fine al proliferare di ungulati che, a parere del primo cittadino, è divenuto una vera e propria emergenza.
«La sicurezza dei cittadini è l'obiettivo primario», scrive De Nicolis.
«Con sempre maggiore frequenza si verificano incursioni di cinghiali selvatici non solo nelle aree rurali ma anche sulle strade adiacenti il centro del paese. La presenza incontrollata di ungulati può arrecano danno agli animali domestici e, quel che è peggio, i cinghiali possono essere portatori di numerose malattie. Tanti i rischi anche per gli automobilisti soprattutto di sera. Nel corso di diversi sopralluoghi», spiega il primo cittadino, «abbiamo individuato gruppi di cinghiali in via Grasceta, nel rione Marina, davanti al Consorzio Icea, nella zona del Biotopo costiero e del Giardino Mediterraneo, in via Pertini, in via Nuova Circonvallazione, in viale Italia non lontano dalla Denso».
Emanuela De Nicolis già il 24 agosto aveva chiesto all'Ispra un parere. Ora, a seguito dei danni che i branchi stanno provocando, il primo cittadino chiede che venga predisposto al più presto ogni strumento per ridurre il numero di ungulati. Un passaggio importante è la collaborazione di enti, associazioni e privati per una maggiore pulizia delle aree verdi. Guai a dare cibo agli animali selvatici.
De Nicolis chiede anche un’apposita segnaletica e adeguata illuminazione sulle strade più frequentate dalla fauna selvatica oltre a recinzioni e dossi. «L'auspicio», prosegue l'ordinanza, «è che la polizia provinciale dia attuazione con gli strumenti previsti dalla normativa a specifici piani di controllo che prevedano la cattura e l'abbattimento dei cinghiali presenti nel tessuto urbano e che la stessa la polizia provinciale individui il personale per realizzare gli interventi fra i proprietari o conduttori dei fondi agricoli, personale di vigilanza dei comuni, guardie venatorie volontarie, guardie ambientali cacciatori formati attraverso appositi corsi di preparazione».
I nominativi delle persone scelte dalla polizia provinciale dovranno essere comunicati al Comune. Tutte le operazioni, conclude l’ordinanza del sindaco, dovranno avvenire in presenza e con il coordinamento di agenti e ausiliari di pubblica sicurezza. (p.c.)
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