Cinghiali, i danneggiati possono essere risarciti

8 Marzo 2017

L’Avas assiste le vittime nei primi adempimenti da compiere

BOMBA. Incidenti causati da cinghiali? L'associazione vittime animali selvatici (Avas) ha pubblicato una serie di adempimenti per cercare di avere un risarcimento. Numeri utili, primi adempimenti, richieste di documentazione, compilazione delle domande: sono questi alcuni passaggi (vedi tabella a lato) che l'associazione suggerisce.

Continuano, intanto, senza sosta gli incidenti causati da cinghiali l'ultimo, domenica sera, a Monteodorisio dove una coppia di pensionati sono finiti con la propria auto fuori strada per evitare l'impatto con un cinghiale. Che cosa fare in casi come questo per avere risarcimenti danni? Le norme dell'Avas, sono una risposta. L'Avas è intitolata a Daniela Martorella, giovane mamma di Bomba, morta il 30 agosto dello scorso anno. Tornava a casa Daniela, insieme a un collega di lavoro, dopo aver finito il turno notturno in Sevel, quando all'altezza dello svincolo Archi-Casoli, lungo la Fondovalle Sangro, alcuni cinghiali causarono uno spaventoso incidente stradale. Forse questo è l'episodio più tragico dell’emergenza cinghiali, animali che causano anche gravi danni all'agricoltura. Il giorno del funerale molti hanno giurato di fare qualcosa per ricordare Daniela e aiutare chi si fosse trovato in situazioni simili; è nata così l'Avas, l'associazione vittime degli animali selvatici che si prefigge di aiutare gratuitamente chiunque abbia subito danni dalla fauna selvatica, cercare e proporre soluzioni al problema dell'esubero della stessa, tramite la concertazione tra le istituzioni e tutte le categorie coinvolte nella gestione del problema. Presidente dell'Avas è Carla Martorella, sua vice è Anna Franca Rossetti mentre del consiglio direttivo fanno parte Annalisa Petrucci, Gabriele Gaspari, Gaspare D'Intino, Mauro Lovato, Domenico Di Nardo.

L'associazione ha come finalità di supportare e assistere le vittime e i familiari, nel caso di danni provocati da animali selvatici, siano essi alle persone fisiche e a quelle giuridiche, alle colture, ai mezzi, attraverso la consulenza e l'assistenza di esperti, quali agronomi, periti industriali, avvocati, psichiatri, che daranno un apporto tecnico sotto tutti i profili alle vittime e ai loro familiari. La pagina facebook dell'Avas ha raggiunto 850 adesioni e i soci dell'associazione sono una settantina. «Dopo pochi giorni dalla pubblicazione del decalogo abbiamo ricevuto un contatto, un signore ci ha mandato foto, copia del verbale e altre informazioni di un incidente avvenuto in prossimità di Cocullo» dice la presidente del sodalizio «adesso con il nostro staff ci adopereremo per il risarcimento. Stiano studiando anche una "class action", un'azione collettiva di chi ha subito danni da cinghiali per avere un'azione più incisiva. Una volta in possesso della documentazione dovrà essere avanzata una richiesta di risarcimento danni da indirizzare secondo i casi e delle responsabilità alla regione Abruzzo, alle ex province, al Comune, all'Ente proprietario della strada (Anas, Provincia, Comune, Arap, Ente Parco, etc).

Gli incidenti provocati da cinghiali nella nostra Regione» conclude Martorella «stanno aumentando in maniera esponenziale ed è importante rivolgersi a persone di comprovata esperienza nel settore perché, vista la complessità della materiale e la sua continua evoluzione giurisprudenziale ci si può trovare, oltre a non ottenere alcun risarcimento, anche a dover affrontare ingente spese legali».