Cinghiali in spiaggia, è allarme: «Fate qualcosa per allontanarli»

24 Maggio 2022

Domenica pomeriggio un esemplare è stato avvistato vicino alle barche non lontano dal pontile I bagnanti: «Dove sono i rimedi promessi dal Comune per evitare i problemi? Qui ci sono i bambini»

VASTO. È scoppiato il caldo, vastesi e turisti domenica hanno affollato la spiaggia. Nel tardo pomeriggio i bagnanti che indugiavano sul bagnasciuga, hanno ricevuto una visita. Non lontano dal pontile, al centro dell'arenile vastese, è arrivato anche un turista niente affatto gradito: un cinghiale. L'ungulato ha passeggiato sulla spiaggia, si è fermato qualche secondo vicino alle imbarcazioni dei pescatori e poi ha proseguito la sua passeggiata alla ricerca presumibilmente di cibo. «Ma il Comune non aveva promesso rimedi?», hanno chiesto i cittadini piuttosto preoccupati da una eventuale e possibile convivenza estiva in spiaggia con gli animali. L'amministrazione comunale un mese fa aveva annunciato la sistemazione sulla riviera di gabbie con le esche. La soluzione era stata concordata dal Comune con la polizia provinciale. «Stiamo discutendo», ha dichiarato ieri il sindaco Francesco Menna, «con la Cogestre, l’ente gestore delle riserve comunali. Nelle riserve marine andrebbero messe le gabbie, in altre zone della riviera dovrebbe essere fatta dalla polizia provinciale la selezione. Stiamo facendo il possibile per risolvere il problema dell’invasione di cinghiali che rischia di provocare danni economici agli operatori turistici con evidenti rischi anche per i cittadini».
In effetti il problema si è aggravato nell'ultimo mese e la stagione turistica è già iniziata. «Speriamo che l'ente gestore prenda in fretta una decisione», hanno protestato ieri alcuni bagnanti. Il sindaco rassicura tutti: «I cinghiali che si avvicinano al mare saranno catturati. Questo avverrà senza l’uso delle armi anche perché non è possibile usare le armi nelle riserve. La questione è stata al centro di lunghe discussioni. Stiamo concordando di installare nei punti più critici, delle gabbie all’interno delle quali saranno sistemate delle esche che attireranno gli animali. Le gabbie saranno mobili e verranno installate di volta in volta dove il problema appare più critico. Ad occuparsi della procedura naturalmente saranno persone esperte», sottolinea Menna.
In altre regioni l'emergenza è stata risolta proprio con le gabbie grazie ad accordi fra Comuni, Coldiretti e Legambiente. A Vasto non si riesce a trovare l'accordo. A detta dei residenti della Marina, i cinghiali non aspettano i tempi della burocrazia. «Da mesi», protestano, «vengono annunciate ordinanze e soluzioni. Poi c'è sempre qualche inghippo che impedisce di passare dalla teoria ai fatti. Queste gabbie saranno messe davvero nelle riserva di Vasto marina ?», chiedono i vastesi. «Non bastavano gli incidenti stradali. Adesso dobbiamo stare attenti anche in spiaggia. Ma i bambini (e anche gli adulti) avranno il diritto di correre sulla riva senza il rischio di fare brutti incontri? Quanto tempo ci vuole per fare un accordo con la Cogestre?».
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