Cinghiali, l’emergenza continua Individuate le zone più a rischio

19 Maggio 2022

Una quarantina di esemplari in area Variante frentana, una settantina in contrada Iconicella Appello dell’assessore Paolucci: «Tenete puliti i terreni privati, è lì che i branchi formano le tane»

LANCIANO. È diventato ingestibile il problema della presenza di cinghiali in città. Una piaga che conta decine di esemplari che si sono ricavati tane a ridosso del centro cittadino e che con l'estate alle porte e una maggiore incidenza di traffico veicolare, rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza. La situazione che si vive in centro e nelle periferie in queste ultime settimane e una serie continua di segnalazioni da parte dei cittadini, stanno costringendo l'amministrazione a prendere seri provvedimenti sul fronte della sicurezza e della pubblica incolumità. Tra queste ci sono delle ordinanze al vaglio degli uffici comunali che riguardano l'obbligo, per i privati, di ripulire i lotti con vegetazione incolta, vere e proprie discariche a cielo aperto.
«Riceviamo tantissime lamentele», spiega l'assessore alla transizione ecologica, Tonia Paolucci, «e solo la settimana scorsa si è verificato un incidente a Villa Andreoli con l'investimento di un cinghiale di quasi 100 chili. È necessario tenere il più possibile pulite le aree private perché è proprio lì che i cinghiali, in branco, formano le loro tane. Siamo in stretto contatto con la polizia provinciale, con cui stiamo collaborando, ma bisogna intervenire su più fronti, tra cui anche quello della limitazione della velocità in alcune strade importanti, per arginare seriamente il problema. Anche come Comune stiamo facendo la nostra parte ripulendo e sfalciando le aree comunali di competenza e dopo la valutazione degli uffici saremo pronti ad emanare le ordinanze a brevissimo».
Le zone "incriminate" sono anche a ridosso di strade molto trafficate. Come la Variante frentana che collega al centro cittadino oppure la strada che da Villa Andreoli porta verso la Val di Sangro. In particolare c'è una sorta di perimetro circolare battuto dai branchi di cinghiali tra le zone di Iconicella, il ristorante Barbecue, il centro commerciale Oasi e via vecchia Iconicella fino ai campi da tennis per salire fino a Villa Andreoli. È un’area di quattro ettari di bosco e lotti incolti, gran parte dei quali sono di privati e lasciati completamente in abbandono, dove risiede un branco di una quarantina di esemplari. In quella fascia di territorio solo ad aprile ne sono stati catturati 16. Gli ungulati si muovono in gruppo e, all'altezza della rotonda di via Per Treglio e delle intersezioni tra i centri commerciali il pericolo di incidenti è più che mai concreto. Un altro branco di una settantina di esemplari si trova invece in un altro terreno incolto verso contrada Iconicella. «Siamo determinati a risolvere il problema», conclude Paolucci, «il sindaco ha rinnovato anche l'ordinanza di abbattimento, speriamo di arginare il problema in maniera efficace».
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