Cinghiali, Menna dice sì agli abbattimenti

Nuovi danni e proteste, il sindaco decide di firmare l’ordinanza: così evitiamo rischi per la popolazione
VASTO . Nuovi danni e proteste, così alla fine anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha deciso di firmare un’ordinanza per disporre l’abbattimento dei cinghiali che nel centro urbano mettono a rischio l’incolumità dei residenti. «Invito i cittadini a segnalare con precisione alla polizia provinciale i luoghi in cui i cinghiali si avvicinano alle case o attraversano la strada creando pericoli per automobilisti, motociclisti e ciclisti», dice Menna.
La scorsa notte un branco ha distrutto una recinzione a ridosso della riserva di Punta Aderci. In via San Sisto un residente se ne è ritrovati oltre venti vicino casa. «Ne ho contati una ventina ma erano di più», ha denunciato M.D.L., anche su Facebook. «Alcuni erano adulti, altri più piccoli. Ma quando», chiede l’uomo, «chi di dovere inizierà a prendere provvedimenti seri. Perché si aspetta sempre che accada qualcosa? Qui ci sono tanti bambini piccoli. Come faccio per proteggerli. Fra poco non potrò neppure rientrare a casa. Di notte poi è impossibile uscire», denuncia.
Menna assicura che firmerà l’ordinanza e tutta la città spera che lo faccia al più presto, obbligando anche i proprietari di strutture abbandonate e campi incolti a bonificare le aree. Pare, infatti, che i cinghiali siano particolarmente attratti dalla vegetazione incolta e dal pattume. «Il problema ha assunto proporzioni tali che ormai è difficile da risolvere», dice Michele Bosco, presidente dell’associazione Terre di Punta Aderci. «Nella riserva protetta i cinghiali si sono riprodotti in modo esponenziale. Ormai sono tantissimi. A branchi lasciano la riserva e “pascolano” sulla costa e fra le colture. E il loro pascolo si traduce in devastazioni. Il lavoro di un anno dei viticoltori viene distrutto in pochi minuti, non hanno paura dell’uomo, si muovono tranquillamente e se infastiditi attaccano. Per questo sono ormai molto pericolosi per i bambini».
Proprio per questo il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca si sta occupando dell’abbattimento dei cinghiali. «Farò tutto quello che legalmente può essere fatto», ripete il primo cittadino. E ieri, dopo che anche i sindaci di Casalbordino e Torino di Sangro, Filippo Marinucci e Nino Di Fonso hanno condiviso la decisione di Magnacca, anche Francesco Menna ha garantito che i firmerà un provvedimento per tutelare la popolazione. (p.c.)
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